Decreto Irpef, è arrivato il testo definitivo

 Il testo del Decreto Irpef ha incassato la fiducia del governo e si appresta a diventare effettivo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dopo le tante polemiche dei giorni scorsi, quindi, l’iter legislativo p andato a buon fine e a partire dalla prossima busta paga i lavoratori dipendenti, o almeno una parte di questi, vedranno aumentare il loro stipendio in busta paga.

80 euro in più per chi ha uno stipendio annuo compreso tra gli 8 e i 24 mila euro, che diventano circa 640 da qui alla fine dell’anno, e poi un intervento per rendere il bonus strutturale attraverso la Legge di Stabilità 2015.

Aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, colpiti anche i piccoli risparmiatori

 Il Decreto Irpef, seppur con molte difficoltà e polemiche, ha incassato la fiducia del governo e, forse già oggi, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si arriva così alla definizione ufficiale del bonus Irpef previsto nelle buste paga dei dipendenti a partire dal prossimo maggio e le specificità tecniche sulle tante discusse coperture.

Le coperture ci sono, sia per il taglio dell’Irpef che per quello dell’Irap, provvedimento anche questo inserito nel testo: queste ultime, che andranno a beneficio delle aziende e delle imprese, verranno trovate attraverso uno strumento piuttosto in voga in Italia,  ovvero l’aumento delle tasse. In questo caso aumenterà, a partire dal prossimo luglio, l’aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie.

Etihad, le nuove condizioni per continuare la trattativa

 “Ci risulta  sia arrivata una lettera di Etihad che pone alcune condizioni alle quali gli azionisti di Alitalia devono rispondere”. È quanto affermato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, nel corso del question time al Senato.

Nel forex, il cross euro dollaro rimane in trading range

 Se ci concentriamo su altri lidi abbiamo avuto una pausa sul fronte del dollaro australiano (dopo la pubblicazione dell’inflazione inferiore rispetto alle attese), che non è andato a seguire il kiwi nella sua lieve salita, mentre sul fronte sterlina la pubblicazione delle minute della Bank of England, che hanno mostrato ancora una volta l’unanimità nella decisione di non ritoccare il costo del denaro ed il quantitative easing, non ha portato a reazioni eccessive del mercato con il pound che ha continuato la strada correttiva intrapresa sul dollaro americano già dalle prime ore del mattino.