Wall Street, chiusura in profondo rosso

 Come causa per la pessima vena di Wall Street venerdi sera (S&P 500 -1.25%) molti hanno indicato il labour market report di venerdi, marginalmente sotto attese (192.000 vs 200.000 e disoccupazione invariata a 6.7%).

In Italia meno disagio sociale

L’inflazione è scesa dello 0,6% e questo significa che i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto si sono abbassati

Tasi, cosa stanno facendo i comuni?

 Mancano un paio di mesi alla scadenza fissata per il pagamento della prima rata della Tasi, ma le amministrazioni comunali sono ancora al lavoro sulle aliquote.

Il che fa sì che i cittadini possono solo immaginare quanto andranno a pagare, ma senza alcuna certezza. 

Spending review, tagliati 2,5 miliardi di risparmi

 Il commissario Cottarelli ha pubblicato oggi una nuova simulazione per il suo piano di spending review, da cui si evince che in questi ultimi giorni sono stati già persi 2,5 miliardi di possibili risparmi sulla spesa pubblica, il che rende praticamente impossibile riuscire a raggiungere i 7 miliardi previsti dal suo piano.

I lavori più ricercati: tatuatori, pellettieri e pasticceri,

 Sono le professioni legate al mondo dei servizi e all’alimentazione quelle che hanno visto aumentare il numero dei loro addetti nel 2013. A dirlo è Giuseppe Bortolossi, segretario della Cgia, nel presentare l’analisi fatta sui dati delle Camere di Commercio.

Lo scorso anno, malgrado la disoccupazione crescente e la perdita di ben 28.000 imprese, sono stati registrati 24 mila nuovi posti di lavoro nel settore dell’artigianato.

Mps, le fiamme gialle sospettano ancora azioni di insider trading

 Ancora guai per Mps. Funzionari della Consob e della Guardia di finanza continuano ad ispezionare negli uffici della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. I controlli sarebbero riferiti ad un’ipotesi di insider trading risalente al dicembre 2013, quando furono divulgate notizie di cessione di azioni ordinare della banca Mps possedute dalla Fondazione.

Banca d’Italia, ritiene che gli istituti di credito possano migliorare

 “Le analisi condotte a livello internazionale sulla governance delle banche hanno fatto emergere un quadro con molte ombre, fra tutte la mancanza di una visione e pianificazione di vertice”. La disapprovazione alla gestione degli istituti di credito italiani giunge direttamente dal capo dipartimento vigilanza della Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo. La qualità del governo societario delle banche, è certamente migliorata, ma ci sono ancora “margini non trascurabili di miglioramento”.