Secondo le ultime analisi effettuate dagli analisti le azioni della banca di piazzetta Cuccia presente nel listino principale di Piazza Affari, presentano una tendenza di medio periodo ancora positiva, sottolineata dalla linea di tendenza tracciabile che parte dai minimi del 2012 in area di prezzo 2.30 e che transita ora poco sotto il prezzo di 5.80 euro.
Inflazione, le ultime rilevazioni nell’Eurozona
Dopo la pubblicazione dei dati macro economici Europei dell’indice IFO ch è stato superiore alle attese ed un’inflazione allo 0.8% contro pronostici dello 0.7% le Piazze finanziarie hanno tentato di superare le resistenze sull’euro senza successo, pur avendo impattato in maniera positiva sulle borse a partire da metà giornata.
Sofferenze bancarie ancora troppo elevate
Le sofferenze bancarie proseguono toccando i livelli record dal 1999 a quota 156 miliardi a gennaio. Tecnicamente la recessione è finita e lo spread cala ma le conseguenze della crisi si faranno sentire ancora per diversi mesi sulle banche su cui pesano i fallimenti di imprese e le difficoltà dei singoli nel ripagare i prestiti.
AgustaWestland guadagna 260 milioni con una maxi-commessa di elicotteri
Una commessa da circa 260 milioni di euro. Un ottimo risultato per AgustaWestland. La società controllata del gruppo Finmeccanica si è aggiudicata l’appalto con questo elevato valore complessivo in virtù della cessione di elicotteri destinati a impieghi commerciali e governativi per mano di clienti di diversi Stati tra cui Brasile, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti. La società ha avuto modo di siglare i numerosi contratti in occasione dell’ultimo salone internazionale Heli-Expo 2014, che si sta tenendo in questi giorni nei pressi di Anaheim, in California.
Investimenti, gestire il rischio con gli Etf
Quando i corsi azionari crollano in modo vertiginoso, lasciano sempre spiazzati gli operatori finanziari, anche quelli più esperti. Le turbolenze sui mercati finanziari internazionali e le aspettative di una ulteriore frenata economica si affiancano alla crisi dell’euro e allo spettro di un’uscita della Grecia dalla moneta unica.





