La Grande Distribuzione Organizzata si ritrova registrare il terzo calo consecutivo nella medesima fasci< temporale durante la quale nel 2014 ha avuto inizio la striscia di 21 letture negative consecutive.

In base a quanto riportato dai dati Nielsen, nella settimana dal 22 al 28 giugno, il fatturato della Gdo è sceso del 2,09%, ribasso che porta il dato finale di giugno a -1,18%.

Non c’è alcun dubbio che che la Gdo stia attraversando un momento critico. Lo si può dedurre facilmente anche dal rosso da inizio anno che, nonostante abbia dato l’impressione di poter azzerare le perdite in maggio, è tornato a crescere significativamente (-0,64%).

Durante la settimana in questione si è salvato solo il Nord-Ovest, senza dubbio la macro-area più resistente alla crisi. Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, naturalmente qui il contributo dell’Expo ha un suo peso, sono riusciti a limitare le perdite allo 0,67%. Dal 1 gennaio il rosso per le regioni in questione è limitato allo 0,20%.

Le vendite nel Nord-Est hanno accusato un passo indietro del 3,26% e per Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino la perdita dal 1 gennaio è così salita all’1,13%.

Quasi identica la situazione per il Centro che ha superato il punto percentuale di perdita da inizio anno (-1,03%) a causa del ribasso del 2,04% registrato nella settimana.

Il Sud, invece, sta progressivamente vanificando gli slanci positivi che aveva mostrato fino a questo momento: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia hanno perso il 4,24% nella settimana e hanno a che fare ora con un rosso dello 0,45% da inizio anno.

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