Pronto il “redditest”

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L’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con le strutture governative e di vigilanza, ha deciso di fare un giro di vite attorno all’evasione fiscale, per questo ha predisposto degli strumenti che saranno operativi tra pochi giorni e serviranno a valutare la conformità tra reddito e spese.

Chi dichiara un certo reddito, non può sostenere alcune spese, o meglio il tenore di vita di un cittadino deve essere confermato dal suo profilo di contribuente. L’Agenzia delle Entrate, per questo, ha revisionato il redditometro, al fine di evitare le nuove “Cortina d’Ampezzo” ed ha proposto il Redditest.

Questo strumento entra nella sua fase operativa a partire dal 20 novembre. Stando alla definizione data da Befera durante l’Audizione in Parlamento, si tratta di uno strumento volto ad “aumentare la compliance e agire con la prevenzione contro l’evasione e l’elusione fiscale”.

Nella pratica è un software, accessibile tramite internet, che consente anche ai contribuenti di fare l’autodiagnosi dei prorio redditi. Il risultato della disamina è gestito in autonomia nel rispetto della riservatezza del contribuente, il quale, prima ancora di presentarsi alla porta dell’Erario può sapere se i dati inseriti sono più o meno coerenti.

Nel caso in cui si accenda la spia “rossa”, sarà opportuno ricalibrare la dichiarazione dei redditi. Il software compara due dati: il reddito inserito nel redditometro e il reddito desunto dalla dichiarazione delle spese.

 

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