Fininvest costretta a cedere Mediolanum: Doris pronto a comprare

La notizia è una di quelle che fanno discutere e che lasciano tutti col fiato sospeso in ambito creditizio. Fininvest ha comunicato che dovrà cedere una fetta della sua partecipazione in Mediolanum: si tratta della quota che eccede il 9,9%. L’imposizione proviene da Bankitalia ed è una conseguenza delle nuove leggi sui conglomerati finanziari. La decisione è inoltre successiva alla perdita dei requisiti di onorabilità da parte dell’ex Premier Silvio Berlusconi, il quale indirettamente è controllante del gruppo assicurativo fondato con Ennio Doris.

Cir chiede altri 30 milioni a Fininvest per il Lodo Mondadori

 Il caso “Lodo Mondadori” non è concluso e si porta dietro ancora strascichi polemici e giudiziari. La notizia di oggi è che la Cir di De Benedetti ha chiesto un ulteriore risarcimento per una questione legata al più ampio processo del “Lodo Mondadori”. La Cir ha comunicato di avere avviato una causa civile contro la Fininvest presso il Tribunale di Milano per i danni non patrimoniali realtivi alla vicenda. La richiesta è stata quantificata in circa 30 milioni di euro.
In una nota, dalla Cir spiegano che la causa nasce come conseguenza naturale del giudizio della Cassazione che è arrivato a settembre. Il risarcimento del danno non patrimoniale è quindi un diritto in linea con la sentenza e si è chiesta la liquidazione ad apposito nuovo giudizio civile.
La Fininvest è già stata condannata dalla cassazione al risarcimento di circa 494 milioni di euro a Cir per il “Lodo Mondadori”.
La notizia di questa nuova causa per i danni non patrimoniali, che si può già leggere sui giornali, ha portato il titolo Cir in rialzo dopo un’apertura in Borsa negativa.
Il Corriere della Sera riporta che la nuova richiesta per la causa è stata presentata lunedì. La famiglia De Benedetti ritiene quindi che la Cir debba essere risarcita anche per i ‘danni non patrimoniali relativi alla “lesione del diritto ad un giudizio reso da un giudice imparziale” che ha accertato anche il procedimento penale già passato in giudicato. Il giudice Metta e gli avvocati Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Cesare Previti sono stati condannati in via definitiva per corruzione in atti giudiziari.

Polemiche ancora accese tra Marina Berlusconi e De Benedetti

 Domenica sera alla trasmissione Che Tempo Che Fa, l’ingegner Carlo de Benedetti ha ribadito le sue posizioni per quanto riguarda il caso del Lodo Mondadori, accusando di nuovo e apertamente Silvio Berlusconi di corruzione.

De Benedetti ha definito la vicenda che lo ha visto coinvolto in prima linea insieme a Silvio Berlusconi per il possesso della Arnoldo Mondadori Editore come «la corruzione del millennio» e attribuisce il successo giudiziario del Cavaliere solo ad una difesa basata sulla corruzione dei giudizi preposti ad decidere sulla vicenda.

A parlare, dopo questa ennesima e dura accusa di De Benedetti, è la Marina Berlusconi, figlia del Cavaliere e attuale presidente di Fininvest, la quale ribadisce che non si sono mai verificati episodi di corruzione nei confronti di nessun giudice, come già visto nei precedenti dibattimenti (risalenti al 2001) in cui Silvio Berlusconi fu prosciolto, con formula piena, da ogni accusa a suo carico.

Ma marina Berlusconi si spinge oltre e chiede, in sostanza, all’ingegnere di accontentarsi di quello che ha già ottenuto (due sentenze grazie alle quali De Benedetti ha ottenuto 564 milioni di euro) e di sperare che la giustizia continui ad essere miope come in precedenza. Anche se, la presidente del Gruppo Fininvest, è fiduciosa nella sentenza della Corte di Cassazione, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, che metterà fine alla vicenda.

Attendiamo ora – ha detto Marina Berlusconi – con estrema fiducia che la Cassazione ci renda finalmente giustizia, perché non vi fu alcun danno e neppure un euro da parte nostra è dovuto.

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