Che cos’è il modello F23
Il Modello F23 è il modulo che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizioni di tutti i contribuenti per il pagamento di alcuni tipi di imposte, tasse e sanzioni.
Non arrivano buone notizie per i piccoli risparmiatori dal cantiere della Legge di Stabilità. Non è infatti passato, perché bocciato dal Senato l’emendamento che voleva imporre uno sgravio fiscale ai piccoli patrimoni, quelli in mano, appunto ai piccoli risparmiatori. L’aliquota relativa all’imposta che grava sui patrimoni ha subito invece un aumento ed è passata al 2 per mille dal precedente 1,5 per mille.
La Legge di Stabilità per il 2014 prevede alcune modifiche in materia fiscale che toccano da vicino le compagnie assicurative. Come è stato annunciato nei giorni scorsi, infatti, per il reperimento delle coperture richieste dalla cancellazione della seconda rata dell’IMU saranno aumentate le aliquote delle tasse che sono dovute da istituti bancari e compagnie di assicurazione.
Negli ultimi giorni si è tornati a palare di scudo fiscale. Si tratta, infatti, per la politica e il fisco italiani di uno di quegli argomenti che tornano sempre sulla cresta dell’onda in maniera ciclica. Così come succede, anche, per l’evasione fiscale. Ma visto che attraversiamo ormai tempi di spending review è più che normale che se ne parli.
Le intenzioni del Governo erano quelle di abolire la seconda rata dell’IMU, l’Imposta Municipale Unica, per tutti i contribuenti. Ma così non sarà. Nonostante proprio nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri abbia approvato tramite decreto legge l’abrogazione della seconda rata della tassa più discussa degli italiani, ci saranno molti contribuenti che continueranno in parte a pagare.
Molti gli emendamenti proposti alla legge si Stabilità che ha visto numerose discussioni e tentativi di cambiamenti. Tra le principali modifiche richieste dalle varie forze politiche in campo, anche quella di permettere a chi non ha eseguito per tempo il pagamento di tasse e imposte, di non pagare eventuale more o interessi sui ritardati versamenti.
Per il Garante delle privacy, se l’Agenzia delle Entrate mantiene fede alle norme che lo rendano adeguato alla regolamentazione sulla privacy, darà il proprio benestare alla partenza di questo strumento di controllo. Sono provvedimenti indispensabili a modificare «i numerosi profili di criticità» emersi. Molte parti del redditometro devono essere quindi modificate.