Quanto si deve pagare per la tassa annuale sulle unità da diporto

 Che cos’è la tassa annuale sulle unità da diporto

Tra le numerose tasse di cui l’ Agenzia delle Entrate richiede il pagamento vi è anche la tassa annuale sulle unità da diporto. La  tassa annuale sulle unità da diporto è infatti la tassa che sono tenute a pagare tutte le imbarcazioni e le navi che hanno una lunghezza superiore ai 10 metri.

Nuove norme per la tassa annuale sulle unità da diporto

 L’ emanazione del decreto legge n. 69 / 2013 ha apportato delle modifiche e rimodulato il tributo che ogni anno deve essere conferito allo Stato dai proprietari di imbarcazioni e di navi. Si tratta della cosiddetta tassa annuale sulle unità da diporto, che d’ ora in avanti si pagherà quindi secondo diverse modalità.

Chi deve pagare la tassa annuale sulle unità da diporto

 Che cos’è la tassa annuale sulle unità da diporto

Tra le numerose tasse di cui l’ Agenzia delle Entrate richiede il pagamento vi è anche la tassa annuale sulle unità da diporto. La  tassa annuale sulle unità da diporto è infatti la tassa che, a partire dal 1 maggio del 2012, sono tenute a pagare tutte le imbarcazioni e le navi che hanno una lunghezza superiore ai 10 metri.  

Che cos’è la tassa annuale sulle unità da diporto

 Che cos’è la tassa annuale sulle unità da diporto

Tra le numerose tasse di cui il Fisco richiede il versamento vi è anche la tassa annuale sulle unità da diporto. La  tassa annuale sulle unità da diporto è la tassa che, a partire dal 1 maggio del 2012, sono tenute a pagare tutte le imbarcazioni e le navi con una lunghezza superiore ai 10 metri.

Scoperti dalla Guardia di Finanza 5 mila evasori totali

 E’ positivo per il Fisco italiano il bilancio dei controlli effettuati dagli uomini della Guardia di Finanza nei primi otto mesi del 2013. Le indagini hanno infatti portato alla luce numerosi situazioni di irregolarità, con il conseguente recupero di risorse e contributi sottratti o evasi allo Stato. 

Le 262 scadenze fiscali del 20 agosto

 Dopo la pausa estiva “in vigore” a partire dallo scorso 9 agosto, giorno a cui risaliva l’ ultima scadenza ufficiale registrata sul calendario dell’ Agenzia delle Entrate – cioè l’ imposta di bollo – il Fisco ritorna, dopo Ferragosto, a battere cassa più puntuale ed esigente che mai.

Le voci di spesa del Nuovo Redditometro

 A partire dalla giornata di ieri, lunedì 19 agosto, è entrato ufficialmente in vigore il Nuovo Redditometro, lo strumento di cui si avvarrà d’ ora in avanti l’ Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli sulle dichiarazione dei redditi dei contribuenti italiani. Lo scopo è quello di porre un freno al fenomeno dell‘ evasione fiscale

E’ attivo il nuovo Redditometro

 A partire dalla giornata di oggi, 19 agosto, è entrato finalmente in vigore il nuovo Redditometro, il sistema di controllo di conformità dei redditi degli italiani di cui si avvarrà d’ ora in avanti l’ Agenzia delle Entrate per individuare eventuali evasori fiscali.

Con il Redditometro, infatti, è diventata da oggi operativa anche l’ attività di controllo prevista dal Fisco, basata sull’ incrocio dei dati in possesso del Ministero delle Entrate con quelli derivanti da altre 128 banche dati.