Presto a pagamento due servizi prima gratuiti di Tim e Vodafone

 A partire dal prossimo 21 luglio 2014 verranno a cambiare alcune cose nel mondo della telefonia mobile italiana e per i clienti potranno profilarsi all’orizzonte alcune spese in più. Due dei più grandi operatori italiani, infatti, Tim e Vodafone, hanno deciso di rendere a pagamento alcuni servizi automatici che fino ad oggi sono stati erogati in maniera del tutto gratuita. 

Google fallisce nella telefonia

 Ora che Google ha ammesso il fallimento nel settore della telefonia con la vendita di Motorola a Lenovo per circa 3 miliardi di dollari, sono credibili le sue aspirazioni più ambiziose in hardware?

L’azienda dice che la vendita di Motorola non significa che sta gettando la spugna. Questo non è il segnale di un cambiamento negli sforzi sugli hardware affermano dalla società. La dinamica dei mercati e degli affari nei settori della tecnologia sono molto diversi da quelli del settore della telefonia mobile e si opta per costruire nuovi prodotti per gli utenti all’interno di questi ecosistemi emergenti.

 

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Google ha affrontato alcune difficoltà nel business mobile. L’acquisto di Motorola per 12,5 miliardi di dollari è stato un tentativo per diventare più simili a Apple. Gli operatori già forti sul mercato sono però difficili da intaccare. Il tentativo non ha portato molti frutti e Samsung prende il rimanente del mercato degli smartphone nella maggior parte del mondo. La grande eccezione è la Cina, dove le aziende locali sono messe meglio, ma Google non ha esattamente una storia di successo lì.

Motorola ha perso 797 milioni di dollari nel corso dell’esercizio chiuso nel mese di settembre. Era una azienda in difficoltà prima di essere comprata da Google, ma il suo acquisto non ha portato vantaggi specifici per il gigante della ricerca.

Le ultime mosse di Google verso beni fisici segnano un enorme espansione delle sue ambizioni. Alla base c’è la possibilità di sfruttare la più grande forza della società che sono i dati.

L’accordo tra Apple e China Mobile promette affari da capogiro

 L’accordo tra China Mobile e Apple si basa su numeri enormi. Da una parte l’azienda globale di Cupertino che è un colosso, dall’altra l’operatore di telefonia primo al mondo come numero di abbonati. L’incontro tra questi due giganti promette buisiness da record e crescita alta.

 

Apple, si espande in Cina

 

L’accordo non concerne solo i telefoni, ma prevede una collaborazione più ampia tra le due società. La domanda di iPhone in China è in crescita come dimostra il presidente della società di tefonia cinese Xi Guohua. Questi ha affermato che sono stati ordinati milioni di iPhone da parte dei clienti. Gli iPhone saranno venduti dall’operatore telefonico cinese da venerdì.

 

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La Cina per Apple è il terzo mercato più importante del mondo dopo Stati Uniti ed Europa. Questo accordo è quindi una base importante per lo sviluppo del buisiness dell’azienda della mela che non conosce ostacoli. Il mercato per Apple aumenterà quindi di molto potendo attingere ad un numero di potenziali clienti che supera di sette volte quello offerto dal più importante operatore telefonico americano Verizon Wireless. Questo accordo significa quindi che Apple si interessa al mercato cinese utilizzando le compagni telefoniche del paese, cosa che fino a ora non era successa.

Apple mette quindi in pericolo la leadership del suo principale concorrente Samsung. L’azienda coreana è presente in Cina con una posizione di leladership basata su una quota del 21%. Anche altre marche nazionali hanno per ora una quota di mercato superiore a Apple, come Lenovo e Huawei. Con questo accordo le cose potrebbero cambiare.

Da Apple sono ottimisti rispetto a questo rapporto con la Cina. L’amministratore delegato di Apple Tim Cook ha espresso la sua fiducia sulla collaborazione con China Mobile e detto che si avrà una grande rete di vendita con circa 3.000 store.

Agli spagnoli di Telefonica il 70% del controllo di Telecom attraverso Telco

 Dopo lunghi giorni di trattative, l’annuncio è arrivato questa mattina, quando si è finalmente conosciuto il destino di uno di quei “pezzi d’Italia” ancora rimasti in mano al Paese. Ancora, ma non per molto. A quanto pare, infatti, gli spagnoli di Telefonica si aggiudicheranno il controllo del 70% di Telecom, in seguito all’accordo che Generali, Intesa e Mediobanca hanno concluso con la società telefonica iberica, che già ne deteneva una quota pari al 22,4% attraverso la holding Telco. 

Nuove prospettive per Blackberry

 Il mercato degli smartphone e dei telefoni cellulari evoluti sta andando avanti lasciandosi alle spalle vecchie tecnologie e progetti che non trovano spazio e gradimento nel grande pubblico. In questo momento le aziende che non hanno un business di massa, come può esserlo quello di Apple e Samsung, devono prendere tempo per elaborare nuove strategie.

RIM prova a rifarsi il trucco

Il gruppo Blackberry, ad esempio, sta vagliando delle strategie alternative che saranno utili alla società per resistere alla fase di contrazione attuale del mercato ed avere nuovo slancio per il futuro. Il management di Blackberry è talmente convinto della strada intrapresa che ha pensato di esporre le quatto soluzioni in cantiere ai giornalisti del Wall Street Journal.

Record di utili e calo delle vendite per Samsung

La concorrenza delle altre aziende in primis e la contrazione delle vendite di telefoni e smartphone, ha messo alle strette la società canadese. La prima soluzione pensata è nella costituzione di una join venture, un modo come un altro per accettare con eleganza l’aiuto esterno.

La seconda soluzione, invece, è nello smembramento della società in divisioni che si occupino dello sviluppo di una sola linea di business. La terza soluzione, altrettanto interessante è nella vendita completa della società che, comunque, potrebbe trovare una scappatoia ai guai finanziari – ecco la quarta soluzione – attraverso l’uscita dalla borsa.