Tim Brasil, trimestre negativo

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Telecom Italia rappresenta una delle poche blue chip a viaggiare in rosso durante la giornata di oggi a Piazza Affari. L’azione si riduce infatti dell’1,22% a 1,219 euro anche se, in base a quanto dichiarato da alcune fonti di stampa, è atteso per oggi l’annuncio dell’accordo commerciale con Mediaset sui contenuti Premium.


Pesano sull’azione i conti della controllata brasiliana, Tim Brasil, che ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 20,5% a 290,75 milioni di reais a causa di ricavi netti deboli (-8,8% a 4,353 miliardi di reais), del 6% al di sotto del consenso Bloomberg a 4,61 miliardi di reais. Le stime degli analisti indicavano invece un utile netto più basso a 275 milioni di reais.

“I risultati di Tim Brasil sono stati peggiori del previsto con i ricavi da servizi scesi del 5% a 3,784 miliardi di reais e i ricavi dei prodotti in flessione del 28% a 569 milioni di reais”, affermano gli analisti di Banca Akros. “Tim ha ammesso che è stato un trimestre impegnativo e che le condizioni commerciali restano difficili nel breve termine, vista la combinazione dell’impatto macro sul pre-pagato, l’effetto delle tariffe di terminazione di chiamata, MTR, sui ricavi da servizi di telefonia mobile e il calo nell’uso del traffico voce”.

Osservando gli elementi positivi dei conti, gli analisti di Banca Akros citano la forte crescita dei dati, superiore al 21%, il miglioramento dell’acquisizione di clienti post-paid con oltre 0,5 milioni di nuovi utenti e i ricavi della rete fissa aumentati del 15% dal +12,4% del primo trimestre. Inoltre l’ebitda margin è salito al 29,2% nel secondo trimestre, risultando migliore del previsto anche se a un valore assoluto inferiore, grazie al controllo dei costi.

 

 

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