Le novità sul bonus casa in Italia a marzo 2026

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Occorre fare molta attenzione a come stiano evolvendo i discorsi sul bonus casa oggi in Italia. Il panorama delle agevolazioni fiscali per la casa sta affrontando una fase di profonda trasformazione. Secondo le recenti direttive dell’Agenzia delle Entrate, ci stiamo avviando verso una riduzione progressiva e strutturale delle aliquote per le ristrutturazioni edilizie, segnando la fine dell’era dei bonus “generosi” e indiscriminati.

bonus casa

Il nuovo calendario delle detrazioni per il bonus casa in Italia

Per l’anno corrente, il 2026, l’aliquota resta fissata al 50% per le prime case e al 36% per gli altri immobili, con un tetto di spesa confermato a 96.000 euro. Tuttavia, il declino inizierà già dal prossimo biennio: nel 2027 le percentuali scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%. La vera stretta scatterà nel 2028, quando si uniformerà un’aliquota unica del 30% per ogni tipologia di immobile, con un dimezzamento del massimale di spesa a 48.000 euro.

Chi può richiedere il bonus casa?

L’accesso ai benefici non è riservato esclusivamente ai proprietari. Possono usufruirne anche:

Inquilini e comodatari, purché il contratto sia regolarmente registrato prima dell’inizio dei lavori e vi sia il consenso scritto del proprietario.

Familiari conviventi e conviventi more uxorio (questi ultimi certificati all’anagrafe), a condizione che la convivenza sia effettiva al momento dell’avvio degli interventi o del pagamento delle spese.

In questi casi, è fondamentale che fatture e bonifici siano intestati a chi sostiene effettivamente l’onere economico, anche se le abilitazioni comunali (come la Cila) restano a nome del proprietario.

La variabile del reddito e del nucleo familiare

La vera novità introdotta dalla Legge di Bilancio è il superamento del sistema a detrazioni illimitate. Ora, la capacità di detrarre dipende dal reddito complessivo e dal numero di figli:

Sotto i 75.000 euro: accesso all’agevolazione piena.

Tra 75.000 e 100.000 euro: tetto massimo detraibile di 14.000 euro.

Sopra i 100.000 euro: tetto massimo di 8.000 euro.

Questi limiti vanno poi moltiplicati per un coefficiente familiare: si passa dallo 0,50 per chi non ha figli (dimezzando di fatto il bonus) fino a 1,00 per chi ha tre o più figli a carico. Restano invece sempre escluse da questi tagli le detrazioni per spese sanitarie.

Obblighi burocratici da considerare quando si parla di bonus casa oggi in Italia

Per non perdere il diritto al bonus, resta l’obbligo di inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni per i lavori che comportano risparmio energetico (infissi, caldaie, coibentazioni). È inoltre vitale conservare tutta la documentazione: abilitazioni amministrative, fatture, bonifici parlanti e consensi della proprietà, pronti per eventuali controlli del fisco.