Accordo provvisorio sull’unione bancaria

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 L’Unione europea ha  raggiunto un accordo di tipo legislativo per creare un’agenzia unica per la gestione degli istituti di credito della zona euro in crisi dopo che la Banca centrale europea (Bce) ha avvertito che il fallimento sarebbe possibile.

I negoziatori, tra cui il ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem e i legislatori del Parlamento europeo, hanno trovato un accordo provvisorio sul disegno di legge. Il ministro delle Finanze francese Pierre Moscovici ha detto che i dettagli sarebbero emersi a breve. Moscovici  ha affermato che si è lavorato all’accordo per tutta la notte e che è un grande passo avanti.

 

Vicino l’accordo sull’unione bancaria

 

L’accordo deve ancora essere approvato formalmente dai governi nazionali e dal Parlamento europeo per avere effetto. I leader hanno lavorato per quasi due anni per stabilire l’unione bancaria nella zona euro per salvaguardare la moneta ed evitare ulteriori crisi innescate dal contagio tra banche e debito sovrano.

L’Ue è vicina quindi al raggiungimento del suo obiettivo di prevenire future crisi finanziarie mettendo in comune la responsabilità per le banche dell’area dell’euro, un progetto noto come unione bancaria. In una prima fase, la Bce assumerà pienamente la vigilanza degli istituti di credito del blocco di 18 nazioni dell’Eurozona nel mese di novembre.

L’accordo di oggi conserva elementi chiave di un piano presentato lo scorso anno da Michel Barnier, responsabile dei servizi finanziari dell’Ue, compresa la creazione di un comitato centrale di risoluzione sostenuta da 55 miliardi di euro. Un fondo finanziato da contributi del settore.

L’accordo di oggi stabilisce un modello per il sistema complessivo. Saranno necessari ulteriori colloqui nei prossimi mesi sulle misure per alcuni aspetti e anche sui metodi da utilizzare per il calcolo dei contributi delle singole banche al fondo centrale di attuazione.

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