C’è bisogno di stringere su Alitalia e questo ha fatto sì che si dovesse organizzare una riunione tra i ministeri interessati per riuscire a trovare un accordo sulle caratteristiche della newco che dovrà gestirla definitivamente.

Basilare ottenere il via libera della Commissione Europea

Il vertice si terrà il prossimo mercoledì 26 luglio e coinvolgerà il Ministero delle Finanze, quello dei trasporti, quello del lavoro e quello dello sviluppo economico: in fin dei conti quella che vedrà la luce sarà praticamente una compagnia aerea nazionalizzata . In particolare, il ministero Stefano Patuanelli dovrà mettere sul tavolo la sua esperienza con Alitalia relativa al lungo periodo di amministrazione straordinaria.

In qualche modo, secondo indiscrezioni stampa, vi è necessità di trovare una quadra che consenta di far partire la newco con una dotazione economica di soli 20 milioni, base imprescindibile per ottenere il via libera da parte della Commissione Europea. Toccherà infatti a quest’ultima verificare e registrare l’aperta discontinuità del vettore con la procedura concorsuale in modo da non violare la normativa sugli aiuti di Stato.

Se dal punto di vista economico il vero nodo è quello della approvazione europea, dal punto di vista politico gli esuberi sono senza dubbio il tasto dolente. La sola fase di transizione prevede tra i 2.500 e i 4.000 esuberi per i quali applicare il più possibile gli ammortizzatori sociali già ampiamente usati in passato.

Piano industriale Alitalia al più presto

A livello puramente societario bisogna creare un decreto che ufficializzi le nomine già attive “in pectore“: l’amministratore delegato Fabio Lazzerini e il presidente Francesco Caio.  Tutti e due sono già al lavoro sul progetto di rilancio con gli advisor Deloitte, Oliver Wyman e studio Grimaldi, ma è necessario stringere ancora di più i tempi.

Non bisogna dimenticare che la stagione 2021 di Alitalia è ancora tutta da pianificare e che entro ottobre deve essere pronto il quadro degli operativi dei voli: solo in questo modo si potranno sottoscrivere i contratti per gli aerei a noleggio e con i tour operator.  Bisogna insomma presentarsi alle trattative con i fornitori, nessuno escluso, in una posizione di forza.

Spetterà al consiglio di amministrazione redigere e approvare un piano industriale  “di sviluppo e ampliamento dell’offerta che include strategie strutturali e di prodotto“, così come scritto nel decreto di agosto, attraverso la “costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri“.

E si sa che Lufhtansa sarebbe interessata.

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