Una novità che risale soltanto alla fine del mese scorso. Dalla fine di luglio, infatti, sono entrate in vigore le nuove specifiche tecniche che consentono di fare la cancellazione delle ipoteche collegate ai mutui, ma anche ai finanziamenti e alle fondiarie attivate a partire dal 2 giugno 2007, direttamente online.
Redazione
Pensioni Quota 96, è necessario trovare una soluzione velocemente
Se non ci sarà il turnover, il rischio è molto alto per i giovani . Stando all’ Anief, il turn over sarà molto più difficile nei prossimi anni poiché, stando alle ultime statistiche, i requisiti per la pensione di vecchiaia diverranno sempre più alti, finché alle donne che nella scuola rappresentano l’81% del personale, saranno richiesti gli stessi requisiti degli uomini: nel 2018 per entrambi i sessi ci vorranno, infatti, quasi 67 anni (66,7).
Pensioni, il Ministro Madia, rassicura sulle coperture
Il Ministro Madia ha ribadito che le coperture ci sono e che la decisione di ritirare il decreto è stata del Governo. C’è però l’intenzione politica di risolvere il problema così come ci sono ancora i tempi per poterlo fare prima dell’inizio dell’anno scolastico, momento in cui si decide chi va in pensione.
La riforma della pensioni, mancano i fondi e le coperture
Riforma pensioni, uscita anticipata, pensione anticipata e flessibile per tutti: sono i temi che sempre più si leggono tra le pagine di giornale, poiché il tema della riforma della Pubblica Amministrazione – ed nello specifico il tema delle pensioni – è un argomento molto caldo che sta testualmente tenendo banco.
Riforma pensioni, quali saranno i gruppi interessati
Per la riforma pensioni il problema effettivo del governo ormai sembra essere esplicito e si traduce nella mancanza di soldi, che non permette al governo di mettere in pratica le promesse fatte in questi mesi, a iniziare dall’uscita anticipata senza penalizzazioni, all’opzione donna, alla pensione all’insegna della flessibilità, ed all’emendamento sulla quota 96.
Effetti della crescita delle tasse sulle rendite catastali
A partire dal luglio 2014 la tassazione sulle rendite finanziarie è passata dal 20 all’attuale 26% e questo influenzerà non solo gli investitori ma anche i risparmiatori. La polemica rimane più che mai accesa, e il fulcro è proprio il fatto che a pagare potrebbero essere anche coloro che hanno qualche piccolo risparmio messo da parte nonostante le difficoltà del periodo.



