Board Telecom: il presidente sarà indipendente?

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 Non vi è ancora una decisione univoca da parte del cda di Telecom in relazione alla governance. L’apparente unanimità regna, ma è ancora un ‘inganno’. Nella giornata di ieri è stata evidente la spaccatura tra maggioranza e minoranza nel board di amministrazione.

Il management ha formulato delle ‘raccomandazioni’ votate all’unanimità dai presenti. Tuttavia, le proposte avanzate dal consigliere indipendente Lucia Calvosa sono state respinte. La sua proposta principale (assegnare alla lista più votata la maggioranza dei due terzi dei posti nel consiglio) è stata respinta in quanto implicava una modifica dello statuto. Senza l’assenso di Telco sarebbe stato impossibile procedere in questa direzione.

La nomina del presidente, dunque, sarà ancora appannaggio di Telco? A deciderlo sarà l’assemblea, come ha confermato uscendo dal summit il direttore corporate di Intesa Gaetano Micchichè. Miccichè ha poi aggiunto che il cda ha avuto riflessi positivi e ha permesso un confronto tra tutti i membri del board. L’unanimità c’è stata, anche da parte degli indipendenti. Uno di questi, Massimo Egidi (in quota Assogestioni) ha confermato la presenza di un ottimo equilibrio tra le parti.

Intanto, però, la Asati (uscita con un comunicato in cui festeggiava la supposta scelta di nominare in assemblea il presidente Telecom) ora ha intenzione di rivolgersi a procura e Consob per via di indicazioni da lei ritenute fuorvianti.

Gli uffici di mercato dell’Authority ora decideranno se approfondire il tema in giornata. Ieri, però, è arrivato un comunicato alquanto esplicito. Il management ha intenzione, infatti, di scendere a 11 consiglieri, rispetto ai 13 in carica e ai 15 previsti.

 

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