E’ stato approvato alla Camera l’emendamento a dl Destinazione Italia che pone una soluzione al problema della mancata copertura segnalato sia dalla Commissione Bilancio sia dalla Ragionieria generale dello Stato.

Pagheranno le cartelle esattoriali anche le aziende che sono in attesa di riscuotere presso la Pubblica Amministrazione i propri crediti. Ciò segue a un emendamento successivo al Decreto legge Destinazione Italia. Salta, dunque, il blocco per le imprese creditrici che tuttavia in virtù di un dl attuativo potranno compensare debiti e crediti nell’anno in corso.

La modifica è stata trasferita alla Camera con 395 voti a favore e 7 contrari.

L’emendamento era integrato nelle 19 condizioni sulle coperture poste dalla Commissione Bilancio della Camera: un emendamento approvato mercoledì scorso bloccava infatti le cartelle per le imprese che vantano crediti con la Pubblica aministrazione. La nuova formulazione suggerita dalla Commissione Bilancio aveva effettuato un invito a sostituire la “sospensione” con la “compensazione“, dal momento che sulla norma aveva espresso parere contrario anche la Ragioneria generale del Paese. La sospensione delle cartelle avrebbe infatti comportato minori entrate per il 2014 non quantificate e prive di copertura finanziaria, e dunque, stando alla Ragioneria, la disposizione, nei suoi attuali termini, non può avere ulteriore corso.

Salta pertanto lo stop alle cartelle esattoliali per le aziende che devono riscuotere crediti con la Pubblica amministrazione, ma un successivo decreto attuativo consentirà comunque la loro compensazione nel 2014. Lo stabilisce l’emendamento del decreto legge Destinazione Italia, che è stato approvato oggi alla Camera con 395 voti a favore e 7 contrari. Il voto finale al decreto legge è previsto domani; il provvedimento dovrà passare essere trasferito successivamente al Senato per la seconda lettura.

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