Effetti positivi della strategia giapponese
Lo yen continua ad apprezzarsi ma gli effetti positivi della strategia economica giapponese, iniziano ad essere sempre più evidenti.
Lo yen continua ad apprezzarsi ma gli effetti positivi della strategia economica giapponese, iniziano ad essere sempre più evidenti.
In Cina il governo ha deciso di chiudere 1300 fabbriche nonostante l’economia sia considerata in una fase di espansione dopo l’indice PMI sopra i 50 punti.
I pub stanno per estinguersi. Lo dice chiaramente una ricerca del Financial Times che accusa questi locali di essere incapaci di modernizzarsi.
Collocati 3 miliardi di euro di titoli di stato. Arriva il resoconto molto positivo dell’ultima asta di BTp italiani con lo spread stabile a 250 punti.
La sterlina subisce la volatilità per via delle parole del nuovo governatore della BoE sui tassi d’interesse e sul piano di quantitative easing inglese.
Secondo Angela Merkel il suo predecessore doveva insistere di più per evitare che la Grecia entrasse nell’euro perché non aveva i requisiti.
Cresce la fiducia dei consumatori sempre più convinti che stia migliorando il loro quadro personale e soprattutto il loro quadro economico.
Le retribuzioni aumentano più dell’inflazione e questo fa sì che aumenti anche il potere d’acquisto delle famiglie. Il rendiconto dell’ISTAT.
La rupia fa registrare l’ennesimo record negativo e tocca il livello minimo mai raggiunto da 18 anni a questa parte. La stretta monetaria però non convince.
Le valute maggiormente in crisi sono il real brasiliano, la lira turca e la rupia indiana che continuano a svalutarsi nei confronti del dollaro e dell’euro.