Monti e il diverbio con il Financial Times
Il Financial Times mette a nudo la grande pecca di Mario Monti intaccandone l’immagine sullo scenario internazionale: troppo rigore e poca crescita.
Il Financial Times mette a nudo la grande pecca di Mario Monti intaccandone l’immagine sullo scenario internazionale: troppo rigore e poca crescita.
La crisi del debito in Europa, il fiscal cliff in America e le decisioni della Germania sull’oro e sull’economia saranno determinanti per le borse.
Il ministro Grilli, per l’Italia, prevede manovre di austerità accompagnate dal taglio della spesa pubblica e dalla riduzione delle tasse.
La crisi del mercato immobiliare, che fino a poco tempo fa, interessava soltanto i paesi periferici, adesso riguarda anche il nord Europa. Un’altra bolla?
La Cina, l’America, la BCE e il paesi emergenti contengono tutti i rischi in nuce per l’economia mondiale. Come interpretare lo status quo.
Il Ministro Grilli è ancora più ottimista di Bankitalia e vede il nostro paese fuori dalla crisi già a partire dall’aprile del 2013. Le sue previsioni.
Le variazioni del tasso di cambio incidono sul volume delle esportazioni dei beni, ma soprattutto incidono sulle esportazioni dei servizi.
Il BTp a 15 anni è un titolo che ha attirato 11 miliardi di euro di domanda. E’ piaciuto molto, soprattutto agli inglesi.
Wall Street chiusa per il Martin Luther King day, condiziona gli scambi in Europa. In Italia si prende atto del tonfo del titolo Mediaset.
La Germania ha deciso di riportare in patria tutto l’oro detenuto nei forzieri stranieri. Ecco quanti lingotti rientreranno nelle tasche della Bundesbank.