Il governo italiano tira dritto con la sua strategia di politica economica, fondata su riforme strutturali destinate a favorire la ripresa e riduzione della pressione fiscale. E’ quanto ha garantito oggi il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Il governo italiano tira dritto con la sua strategia di politica economica, fondata su riforme strutturali destinate a favorire la ripresa e riduzione della pressione fiscale. E’ quanto ha garantito oggi il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Si va verso una rivoluzione nel sistema bancario, così da risolvere il problema delle eccedenze. Sarebbero almeno 110 i posti da amministratore che dovranno essere tagliati nei prossimi mesi.

I mercati asiatici cercano di sfruttare il recupero del prezzo del petrolio, il quale sembra aver abbandonato ormai con un certo distacco i minimi da oltre un decennio aggiornati poche settimane fa, mentre i mercati europei si muovono in territorio negativo.

Le sigarette con ogni probabilità subiranno un incremento del prezzo, in particolar modo quelle che attualmente costano meno, ovvero quelle il cui prezzo è al di sotto dei 4,40 euro al pacchetto. A riportare la notizia sono molte agenzie di stampa nonché i principali quotidiani nazionali.

In un momento storico in cui l’inflazione è poco distante dallo zero e la crisi economica continua a far scendere tariffe locali e nazionali, l’acqua va controcorrente.

La Cgia di Mestre critica pesantemente il quantitative easing della Bce: in dodici mesi – dice l’associazione degli artigiani di Mestre – sono stati 87 i miliardi di titoli pubblici italiani acquistati dalla Bce, ma l’inflazione è a zero e i prestiti alle imprese sono calati di quindici miliardi di euro.

Sta per essere inviata dall’Unione europea una lettera di due pagine sul debito, all’indirizzo del nostro Paese. Sarà recapitata a Roma tra martedì e mercoledì della prossima settimana. Cosa contiene? Un allarme sulla tenuta dei conti con richiesta di correzione del deficit.

E’ guerra tra i tassisti e Uber. I primi promettono di bloccare Roma il prossimo 18 marzo, quando sciopereranno contro il governo e contro i secondi, il cui servizio privato rischia di creare problemi alla ‘sopravvivenza’ della categoria.

Durante lo scorso anno gli automobilisti italiani hanno risparmiato 7,1 miliardi per fare il pieno alle proprie vetture.

A lanciare l’allarme, con molta preoccupazione, è l’Istat. La crescita economica italiana si è progressivamente indebolita nel corso del 2015.
