Benvenuta l’innovazione che crea lavoro con la forza delle idee

Sono le parole del Ministro Poletti che in questi giorni ha avuto modo di partecipare al tanto criticato Make Faire. Criticato dal punto di vista organizzativo ma non nei contenuti visto che lascia spazio agli inventori contemporanei che, si capisce subito, non sono destinati ad una professione “semplice e lineare”. 

Mercato immobiliare, nuovi segnali di ripresa

Il mercato immobiliare lancia nuovi segnali di ripresa nel secondo trimestre dell’anno: i dati pubblicati dall’Istat evidenziano un ritorno alla crescita delle compravendite e un boom dei mutui, che salgono di oltre il 23%.

Deutsche Bank, titolo in evidenza

Il titolo Deutsche Bank è apparso oggi in forte evidenza presso la Borsa di Francoforte con un progresso in avvio di 3 punti percentuali a quota 26,75 euro. Il gruppo bancario teutonico, in particolar modo, ha convinto gli investitori parlando del modo in cui intende riorganizzarsi in termini governativi. La prima banca tedesca ha infatti annunciato la separazione in due della divisione corporate, per cercare di recuperare terreno dopo gli scandali e l’allarme utili lanciato a inizio mese

Cina, +6,9% per il Pil

Rallenta, ma meno delle aspettative, la crescita economica della Cina, che durante il terzo trimestre del 2015 è calata a +6,9%. Si tratta della proiezione più bassa dal 2009.

Morgan Stanley, utili in forte calo

Il gruppo di credito americano, Morgan Stanley ha mandato in archivio il terzo trimestre di quest’anno con un utile netto di poco sopra il miliardo di dollari, sceso del 40% in confronto al medesimo periodo di un anno fa.

McDonald’s ancora in crisi

McDonald’s sta attraversando un momento di crisi. I rivenditori in franchising degli Stati Uniti lamentano l’andamento al ribasso della catena di fast food più celebre al mondo.

Porcellane, Sambonet fa compere in Francia

Le celebri porcellane di Limoges “Raynaud” e l’argenteria firmata “Ercuis” diventano italiane: Sambonet Paderno Industrie ha infatti rilevato l’azienda francese Ercuis che a sua volta detiene il 55,25% di Raynaud, la cui restante parte di capitale fa riferimento alla famiglia Raynaud.