Furla, ricavi superiori al 30%

Furla manda in archivio il primo semestre del 2015 con ricavi in crescita pari al  30% per una cifra che si aggira a quota 151,5 milioni.

Sei miliardi sul conto di un cliente: l’errore di Deutsche Bank

Deutsche Bank continua a ingaggiare una serie di figure pessime che ne mettono a repentaglio la reputazione. A seguito degli scandali sul Libor e dell’annuncio di maxi-perdite, con una seguente ristrutturazione che il mercato ha mostrato di apprezzare, nella serata di ieri è emerso un nuovo episodio che getta ombre.

Pop Spoleto al Banco Desio, indagini su Visco

Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Spoleto. Si tratta nello specifico, di un atto dovuto a seguito dell’esposto presentato da un socio della Banca Popolare di Spoleto.

Borse europee in rosso

La battuta d’arresto della Cina, che durante il terzo trimestre del 2015 è cresciuta al ritmo più lento dal 2009, e lo stop della Corporate America, con trimestrali che spesso hanno deluso gli analisti, elevano le pressioni sulle Banche centrali di tutto il mondo chiamate a prendere decisioni importanti in materie di politica monetaria.

L’e-commerce piace agli italiani

Dopo aver dato la notizia relativa all’apertura dello shop online di List e dopo aver parlato della campagna di Amazon contro chi rilascia feedback negativi a pagamento, è arrivato il momento di parlare della passione che i nostri connazionali nutrono nei riguardi del commercio elettronico. 

List lancia l’e-commerce e prevede nuove aperture

L’e-commerce sta diventando il terreno d’espansione di tante società e soprattutto sta diventando un’ancora di salvataggio per chi deve chiudere i battenti ma tenta il tutto e per tutto con la promozione in rete. Rientra nel primo caso l’esempio del brand romano List.

Amazon contro i feedback negativi

Vendere un prodotto su internet apre l’azienda alle critiche dei social che – si sa – non sono mai tenere. Di fatti chi commenta un prodotto o un servizio, specie su Facebook, lo fa per criticare. Ma qualche volta si esagera nella speranza di indirizzare i consumi. Amazon combatte questo malcostume.