Salini Impregilo, maxi-commessa in Nigeria

Ancora buone notizie per il gruppo di costruzioni Salini Impregilo, che è riuscito ad aggiudicarsi una grossa commessa in Nigeria. Si tratta di un contratto del valore di 112 milioni di euro per il raddoppio della carreggiata della strada Suleja Minna (Fase II).

Sale la “febbre” delle App

Febbraio 2014: Facebook annuncia di aver acquistato Whatsapp, il sistema di messaggeria più celebre al mondo. E’ passato quasi un anno da questo annuncio che inizialmente aveva colto tutti di sorpresa, ma che faceva parte di una strategia ben più ampia finalizzata allo sviluppo del social network fondato solo dieci anni fa da Mark Zuckerberg.

Calo delle entrate fiscali

Da gennaio ad agosto 2014, le entrate fiscali hanno fatto registrare un lieve decremento malgrado il trend positivo seguito dagli incassi relativi alla lotta all’evasione. Lo Stato ha fatto segnare introiti per 266 miliardi, uno in meno in confronto allo stesso periodo del 2013. Il calo, pertanto, si attesta allo 0,4%.

Deloitte, le società di Serie A italiane sono in crisi

Viene considerato il campionato più bello del mondo. E probabilmente a livello tecnico è ancora (?) così. Ma dal punto di vista economico, esclusa la Juventus che è tornata a far quadrare i conti (e a vincere), le società di Serie A sono in forte difficoltà per quanto riguarda il calcio.

Giappone nuovamente in crescita

Successivamente alla massiccia iniezione di liquidità avviata dalla Banca centrale stampando moneta per acquistare debito pubblico e consentire investimenti statali, il Giappone è passato alla seconda fase d’attacco da tempo nei programmi del premier Shinzo Abe.

Seat stoppa azione di responsabilità contro ex amministratori

Gli azionisti di Seat Pagine Gialle, riunitisi nel board di amministrazione, hanno approvato a maggioranza la proposta di transazione avanzata dagli ex amministratori e dai fondi di private equity della passata gestione, al fine di stoppare l’azione di responsabilità che il management attuale aveva avviato nei confronti di Luca Majocchi e degli altri esponenti dell’epoca.

Il crollo demografico? Colpa della crisi

“Questo non è un Paese per giovani”. E la colpa, in gran parte, è da ascrivere alla crisi che lo attanaglia da anni. Crisi che si riversa prepotentemente sul crollo demografico e che fa dell’Italia una realtà in cui la parola ‘crescita’ pare non trovare sbocchi.