Spread ai minimi dal 2006

 La risposta dei mercati all’insediamento di Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio, avvenuto stamane dopo aver ricevuto l’incarico da Giorgio Napolitano, è più che positiva. La gestazione è stata molto lenta, più del previsto, ma ne è ‘valsa’ la pena di aspettare. Con Matteo Renzi a Palazzo Chigi, lo spread Btp/Bund fa registrare un ribasso a 191 punti contri i 200 della chiusura dello scorso venerdì.

Wall Street, chiusura al rialzo

 A New York i listini principali hanno concluso la seduta di fine settimana con un discreto rialzo. Il Dow Jones ha registrato lo 0,79%, l’S&P500 lo 0,48% e il Nasdaq Composite lo 0,08%.

Banche e analisti fiduciosi nel Governo Renzi, anche se con riserva

 Politica ed economia vanno di pari passo e anche l’avvicendamento di questi giorni a Palazzo Chigi sta avendo e avrà delle ripercussioni sull’economia dell’Italia, c’è solo da capire se queste saranno positive o negative. Al di la del dibattito politico attualmente in corso, le banche, tanto italiane che internazionali, e vari analisti hanno dato già il loro giudizio su questa nuova era della politica italiana ed è anche positivo.

I lavoratori della BMW saranno pagati anche per sms e mail

 Da quando sono comparsi sul mercato i telefonini di nuova generazione, alcuni lavoratori hanno iniziato a far fatica a staccare dal lavoro anche dopo aver terminato il loro orario quotidiano. Accade lo stesso anche quando si è in vacanza: se arriva una mail solitamente si risponde, pensando che porterà via solo qualche minuto.

Ma andando a sommare tutti questi minuti si arriva ad ore di lavoro che non sono conteggiate nella retribuzione mensile: per i lavoratori della BMW non sarà più così.

America, la marijuana si potrà pagare con il Bancomat

 Non solo alcuni stati americani hanno deciso di rendere legale l’acquisto e la vendita della marijuana anche a scopo ricreativo – le sole concessioni in tal senso finora erano state fatte per la marijuana a scopo terapeutico – ma fa un ulteriore passo avanti e dà alle banche il via libera di operare anche con chi commercia questo particolare prodotto.

Disoccupazione giovanile altissima in Italia, Grecia e Spagna

 Sono circa il 40% i ragazzi italiani tra i 15 e i 24 anni privi di lavoro. Un dato a dir poco preoccupante. Siamo in ‘buona compagnia’ dal momento che anche in Grecia e Spagna la situazione è simile.

I tre Paesi citati sono in cima alla classifica della disoccupazione giovanile fra 18 i Paesi dell’Eurozona. Lo scrive la Bce, rilevando che Atene e Madrid vestono la maglia nera. Il livello si attesta “su valori compresi fra il 50 e il 60%. Ma il nostro Paese non fa molto meglio con indici “prossimi al 40%”. Stesso discorso per Portogallo e Cipro.

Alitalia in soccorso di Etihad

 Etihad vuole entrare nel capitale di Alitalia, così quest’ultima cambia lo statuto. Snellito per facilitare l’accesso ai nuovi soci, dopo l’accordo con i sindacati per la gestione degli esuberi e prima di capire come affrontare il debito. La compagnia italiana ha messo a segno un altro importante punto per stringere l’alleanza con gli acquirenti dagli Emirati Arabi.

Chiuse per la crisi 134.000 imprese in sei anni

 La crisi ha spazzato via 134.000 piccole imprese, in particolare nel settore dell’artigianato. Ne pagano le conseguenze anche i commercianti. In sostanza, chi ne risente è il lavoratore della categoria a partita Iva.

I dati provengono dall Cgia di Mestre, e sono stati ricavati calcolando il saldo nel periodo che va dal 2008 allo scorso anno, tra aziende nuove nate e quelle che hanno terminato la propria attività. Se tra i piccoli commercianti la “moria” sfiora le 64mila unità, tra gli artigiani supera quota 70 mila.

Mercato interno: i rischi per le imprese italiane

 La grossa rappresentanza di imprese italiane all’estero continua a dare ottimi risultati dal punto di vista economico, rendendo orgoglioso il Paese. I problemi, con la crescita esponenziale del gap tra domanda interna e domanda esterna, riguardano le imprese che rimangono nel nostro Paese.

Mercato: cresce il gap tra domanda interna e domanda internazionale

 Cresce pericolosamente la divergenza tra mercato interno e domanda internazionale. Il primo, in Italia, continua ad andare molto male. La seconda, invece, continua a dare soddisfazioni.

Si registra, pertanto, una vera e propria dicotomia. Il sistema italiano industriale ha sperimentato la contraddizione di un export che funziona e di una domanda interna sempre più soggetta a contrazioni.