Solo poche ore fa è piombato sull’ Italia il rischio di una grave perdita che potrebbe, se confermata, interessare pesantemente i conti pubblici italiani. Conti pubblici che, in questo periodo, non appaiono decisamente “in rosso”, ma sicuramente stressati dalle ultime vicende che li hanno coinvolti.
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Buco sui derivati: una storia che si ripete
La notizia sul potenziale buco da 8 miliardi di euro sui derivati italiani che oggi sta facendo il giro del mondo, lungi dall’ avere lo smagliante fascino della novità assoluta, potrebbe essere facilmente ascritta, invece, a quanto sembra, all’ interno di una lunga lista di episodi simili, in cui, nel corso del tempo, si è trovato periodicamente invischiato lo Stato italiano.
Un buco da 8 miliardi nei conti pubblici italiani?
Sui conti pubblici italiani è piombato, da qualche mese a questa parte – anche se la notizia è stata diffusa da Repubblica e dal Financial Times solo questa mattina, un terribile sospetto. Sembra infatti che i derivati del Tesoro, accesi negli anni ’90, prima che l’ Italia entrasse nella moneta unica, abbiano provocato un buco potenziale da 8 miliardi nei conti dello Stato.
Un secondo piano per il lavoro nei prossimi mesi
Giovedì e venerdì prossimo avrà luogo a Bruxelles il Consiglio Europeo, nel corso del quale il Presidente del Consiglio Enrico Letta illustrerà il piano italiano per la lotta alla disoccupazione, ma, come ha avuto modo di dichiarare di persona, attraverso un discorso eminentemente politico, che punti alla crescita dell’ Europa.




