Le conseguenze del “rischio derivati” per le tasche degli italiani

 Solo poche ore fa è piombato sull’ Italia il rischio di una grave perdita che potrebbe, se confermata, interessare pesantemente i conti pubblici italiani. Conti pubblici che, in questo periodo, non appaiono decisamente “in rosso”, ma sicuramente stressati dalle ultime vicende che li hanno coinvolti. 

Buco sui derivati: una storia che si ripete

 La notizia sul potenziale buco da 8 miliardi di euro sui derivati italiani che oggi sta facendo il giro del mondo, lungi dall’ avere lo smagliante fascino della novità assoluta, potrebbe essere facilmente ascritta, invece, a quanto sembra, all’ interno di una lunga lista di episodi simili, in cui, nel corso del tempo, si è trovato periodicamente invischiato lo Stato italiano. 

Perché l’ Italia rischia di perdere 8 miliardi

 Solo di poche ore fa è la notizia secondo cui l’ Italia rischierebbe di perdere diversi miliardi di euro dei suoi conti pubblici a causa di una falla originatasi attraverso i derivati originati negli anni ’90. 

Un buco da 8 miliardi nei conti pubblici italiani?

 Sui conti pubblici italiani è piombato, da qualche mese a questa parte – anche se la notizia è stata diffusa da Repubblica e dal Financial Times solo questa mattina, un terribile sospetto. Sembra infatti che i derivati del Tesoro, accesi negli anni ’90, prima che l’ Italia entrasse nella moneta unica, abbiano provocato un buco potenziale da 8 miliardi nei conti dello Stato.

Nuove regole per i vertici delle società statali

 Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha emanato, di comune accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, una nuova direttiva che regola l’ assegnazione delle nomine ai vertici delle società statali, le ambite partecipate o controllate del Tesoro. 

Equitalia deve ancora incassare 545 miliardi

 Forse a partire dal prossimo autunno cambierà tutto, ma per il momento non si può negare che per Equitalia S. p. a., la società di recupero crediti che collabora con l’ Agenzia delle Entrate, sussistono ancora enormi quantità di crediti che aspettano di essere riscossi. 

Per l’ Istat i consumi calano anche ad aprile

 Non si arresta il duraturo calo dei consumi italiani. Lo rileva l’ Istat nel suo ultimo rapporto, che fa notare come nel corso del mese di aprile 2013 le vendite al dettaglio sono scese di uno 0,1% rispetto al mese di marzo 2013 e del 2,9% rispetto all’ anno precedente. 

Un secondo piano per il lavoro nei prossimi mesi

 Giovedì e venerdì prossimo avrà luogo a Bruxelles il Consiglio Europeo, nel corso del quale il Presidente del Consiglio Enrico Letta illustrerà il piano italiano per la lotta alla disoccupazione, ma, come ha avuto modo di dichiarare di persona, attraverso un discorso eminentemente politico, che punti alla crescita dell’ Europa.