Le conseguenze del “rischio derivati” per le tasche degli italiani

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 Solo poche ore fa è piombato sull’ Italia il rischio di una grave perdita che potrebbe, se confermata, interessare pesantemente i conti pubblici italiani. Conti pubblici che, in questo periodo, non appaiono decisamente “in rosso”, ma sicuramente stressati dalle ultime vicende che li hanno coinvolti. 

Un buco da 8 miliardi nei conti pubblici italiani?

Solo alcune settimane fa, infatti, l’ Italia è riuscita a venire fuori dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo impostale dalla Commissione Europea, dopo aver riportato, a fatica e a costo di grandi sacrifici, il proprio debito pubblico sotto la soglia consentita del 3%.

Perché l’ Italia rischia di perdere 8 miliardi

Mesi e mesi di austerity e di spending review che potrebbero, però, essere velocemente vanificati da una conferma sulla consistenza effettiva della perdita da 8,1 miliardi – sulla base degli attuali prezzi di mercato – che insiste sui derivati italiani sottoscritti verso la fine degli anni ’90 e poi rinegoziati nel 2012.

Buco sui derivati: una storia che si ripete

Certo è, inoltre, che una conferma in tal senso riuscirebbe a mettere in discussione l’ intera politica finanziaria applicata fino a questo momento dal Governo. Con un buco di 8 miliardi circa sui conti pubblici italiani, infatti, si sarebbe sicuramente costretti a rifare i calcoli relativi all’ IMU, che ha prodotto solo 4,5 miliardi di entrate e si dovrebbe rivedere anche la complessa questione dell’ IVA. Ma probabilmente a rialzo. 

 

 

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