Ora che la data del primo Luglio si avvicina sempre di più, aumenta la pressione mediatica e non solo in merito alla complessa questione dell’ aumento dell’ aliquota dell’ Iva, che secondo i precedenti piani del Governo Monti, dovrebbe essere portata a breve al valore del 22%.
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La Confcommercio crede ancora nel blocco dell’ Iva
Da una serie di incontri e di esternazioni avute nella giornata di ieri dal presidente del Consiglio Enrico Letta, sembra ormai trapelare la decisione dell’ esecutivo di non procedere al blocco dell’ aumento dell’ aliquota dell’ Iva, che è in programma per il prossimo primo di Luglio, e che porterà l’ imposta ad avere una pressione del 22%.
L’ aumento Iva ci sarà
Il Governo sembra aver ormai quasi deciso in merito alla spinosa questione dell’ Iva, che, in vista di un possibile blocco dell’ aumento dell’ aliquota, ha recentemente riempito le pagine dei quotidiani. Da alcune esternazioni avute dal Presidente del Consiglio Enrico Letta nella giornata di ieri, infatti, sembra ormai quasi sicuro che l’ esecutivo abbia scelto di non procedere allo stop dell’ aliquota.
Grecia declassata a Paese emergente da MSCI
La società di New York ha preso la decisione a seguito del grave crollo dell’indice azionario.
Ciascun italiano paga 1000 euro di tasse al mese
Lo rivela la Cgia di Mestre. Questo l’importo mensile (anche per bimbi e anziani) tra tasse, imposte e contributi.
Pronto il nuovo riccometro, arriverà a fine anno
Arriverà a breve, non appena finito l’iter del DPCM, il nuovo riccometro che permetterà al fisco di stanare coloro che approfittano dei servizi sociali agevolati.
Solo oggi il tax freedom day
Solo oggi, 12 giugno, tutti i lavoratori hanno potuto “celebrare” in Italia il cosiddetto tax freedom day, il giorno in cui ufficialmente hanno smesso di lavorare per pagare la contribuzione richiesta dallo Stato, cioè tutti i soldi che in quanto cittadini devono all’ erario e al fisco attraverso tasse ed imposte – e hanno iniziato a guadagnare qualche cosa.
La burocrazia italiana frena gli investimenti stranieri per le rinnovabili
Questo è quanto dice l’ultimo rapporto Ernst & Young sugli investimenti per le rinnovabili: Italia troppo burocratica e inaffidabile.
