Compatibilità e cumulabilità dei voucher con prestazioni a sostegno del reddito

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L’INPS ha specificato in una recente circolare, la numero 170/2015, che è il lavoro accessorio, retribuito con i buoni lavoro, è cumulabile con l’indennità di disoccupazione, con la mobilità, ma anche con la Naspi, con la disoccupazione agricola o la CIG. Il modo in cui questa cumulabilità funziona, lo spiega l’INPS. Dalla circolare n.. 170/2015 del 10 ottobre, leggiamo quanto segue:

> Compatibilità e cumulabilità dei voucher con disoccupazione agricola e CIG

> Compatibilità e cumulabilità dei voucher con mobilità e Naspi

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con le prestazioni a sostegno del reddito

L’articolo 48 del decreto legislativo n. 81 del 2015, al secondo comma, prevede che prestazioni di lavoro accessorio possano essere rese, “in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 3.000 euro di compenso per anno civile, anche essi rivalutati, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio.”

Dalla relazione illustrativa al decreto legislativo n. 81 citato emerge come l’intento del legislatore sia stato quello di rendere strutturale la misura sperimentale (prevista per gli anni precedenti), che ha consentito ai percettori di ammortizzatori sociali di rendere prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 3.000 euro di corrispettivo per anno civile.

Pertanto la nuova disciplina, che fa riferimento a redditi percepiti nel corso dell’intero anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre), deve essere interpretata, nell’ottica costituzionalmente orientata di tutela del lavoratore, come applicabile anche alle fattispecie in esame sorte già nel periodo del 2015 precedente la sua entrata in vigore.

Tanto anche al fine di garantire un’equiparazione tra lavoratori percettori di prestazioni a sostegno del reddito che abbiano percepito redditi tramite voucher tra il 1 gennaio 2015 e il 24 giugno 2015 e quelli che abbiano percepito tali redditi fino al 31 dicembre 2014 e a partire dal 25 giugno 2015 (data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 81 del 2015).

Si precisa che con successivo messaggio saranno specificate le modalità operative relative alla contribuzione figurativa.

 

 

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