Ecoincentivi 2014, la guida – Casi in cui è richiesta la rottamazione e le condizioni

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Da oggi, 6 maggio, partono gli ecoincentivi messi a disposizione dal Governo Renzi per l’acquisto di auto ecologiche, ovvero vetture e ciclomotori a basse emissioni di anidride carbonica.

Gli ecoincentivi, che sono disponibili sia per i privati e per le aziende: in questo secondo caso, il decreto prevede che l’acquirente proceda alla rottamazione di un veicolo con almeno dieci anni di vita (i privati non hanno questo obbligo). Di seguito tutti i dettagli.

Chi ha l’obbligo di rottamazione per l’accesso agli ecoincentivi 2014?

L’accesso agli incentivi 2014 è limitato dall’obbligo di rottamazione solo per le aziende che intendano usufruirne per l’acquisto di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km, destinato all’uso di terzi (car sharing, taxi, etc.) o all’esercizio di impresa.

► Ecoincentivi 2014, la guida – Veicoli ammessi e importo degli incentivi

Quali caratteristiche deve avere il veicolo da rottamare?

L’obbligo di rottamazione per l’accesso agli ecoincentivi 2014, prevede che il veicolo da rottamare abbia le seguenti caratteristiche:

  • essere immatricolato almeno dieci anni prima della data di immatricolazione del veicolo nuovo;
  • essere intestato all’azienda (o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data) da almeno dodici mesi dalla data di immatricolazione del veicolo nuovo;
  • appartenere alla stessa categoria del veicolo acquistato, ovvero la categoria del veicolo nuovo e di quello rottamato devono coincidere (la categoria indicata sul libretto di circolazione dei due veicoli deve essere la stessa);
  • il veicolo deve essere inoltre avviato a rottamazione.

Ricordiamo che i privati cittadini che vogliono accedere agli ecoincentivi 2014 non necessitano di essere in possesso di un veicolo da rottamare.

 

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