Molti cambiamenti all’orizzonte per Finmeccanica. Mauro Moretti, a.d. del nuovo gruppo, sta ridisegnando una struttura che non sarà più un insieme di diverse aziende riunite in una al verticie. Si tratterà di una sola azienda divisa in una serie di compartimenti. Tale rinnovamento verrà completato entro la fine del prossimo anno.

Il nuovo perimetro sarà definito nei dettagli solo prossimamente ma è già possibile capire un pò quali saranno le nuove sembianze di Finmeccanica. Moretti, ex numero uno di FS, ha già indivudato una serie di punti fermi per la gestione.

Tutto è cominciato durante il 2013, a seguito della cessione di Ansaldo Energia. Moretti confermò il progetto di dismissione per ciò che concerneva i comparti no core, portando via le due società del settore ferroviario: Ansaldo Sts e Ansaldo Breda sono in vendita da tempo e ci sono anche acquirenti seri stando alle ultime indiscrezioni.

Da qualche mese è stata avviata anche la cessione del settore degli autobus con la Breda Menarini. In giornata, intanto, Mauro Moretti ha ribadito in un’audizione in Senato la volontà di operare nuove riduzioni in altre direzioni operative. L’amministratore delegato considera come ‘inutili’ le partecipazioni di minoranza in diverse joint venture.

Ciò dovrebbe supporre una ridefinizione delle alleanze nello spazio, a partire da quelle con la francese Thales (TCFP.PA: Quotazione).

Tuttavia, in gioco entrano altre jv: in questo caso, Moretti ha già definito come insoddisfacenti le collaborazioni avviate con i russi di Sukhoi per l’aereo regionale Superjet, sia di produzione sia di commercializzazione. Potrebbe rientrare nel riassetto anche la redditizia missilistica Mbda.

Le prossime mosse di Finmeccanica, dunque, sono da tenere in alta considerazione.

 

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