Il forex trading nell’anno in corso sta ottenendo  profitti decisamente interessanti.

Le strategie messe a segno dai trader di successo sembrano essere una costante, come fa rilevare Bloomberg.

La multinazionale, nata e cresciuta a New York, è un osservatore attendibile dall’alto del suo fatturato, che rappresenta praticamente il 33% dei 16 mld di dollari del mercato globale dei dati finanziari e può contare su ricavi che hanno raggiunto i 7,6 miliardi di dollari.

A fare la differenza sembra essere la pratica speculativa che sta portando i trader ad ottenere profitti da record. Parliamo del carry trade, l’operazione attraverso la quale gli investitori decidono di prendere in prestito denaro dai paesi che hanno tassi di interesse fra i più bassi, per poi acquistare valuta nelle monete che garantiscono rendimenti maggiori.

L’operazione consente di appianare il debito, relativo all’acquisto, ottenendo al contempo un margine di guadagno interessante dall’operazione stessa.

L’utilizzo del carry trade, quale strategia di punta, sta regalando agli investitori un tasso di interesse fra i più elevati. Si tratta di un profitto che potrebbe raggiungere le quote record del 2012.

Si vedrà solo a fine anno se il livello sarà andato oltre, ma i primi otto mesi sono decisamente promettenti.

La scelta delle strategie é l’elemento focale del successo o della disfatta, soprattutto in un ambito in cui sullo sfondo c’è il lavoro costante delle banche centrali, impegnate a tessere politiche tese ad incentivare i mercati, e i tassi di interesse hanno dalla loro l’aver toccato minimi memorabili.

Le banche sono l’orizzonte al quale gli investitori guardano costantemente. In pratica una sorta di stella polare dalla quale i trader non staccano gli occhi per orientarsi nel mondo del forex.

In questi ultimi mesi dell’anno stanno facendo la differenza le possibili variazioni dei tassi di interesse e le politiche bancarie in genere. Se sul fronte degli Stati Uniti l’attenzione è stata posta verso le aspettative di rialzo dei tassi di interesse, i trader non hanno smesso neppure per un istante di osservare attentamente le scelte e le possibili linee future delle banche europee e asiatiche, che sembrano focalizzare l’operato alla ricerca di nuovi stimoli.

L’Italia ad esempio ha ottenuto dalla Commissione europea il via libera alla concessione di una garanzia pubblica a sostegno della liquidità delle banche.

Sotto la lente di ingrandimento vengono poste con costanza le valute G-10, ovvero il dollaro statunitense, la sterlina, lo yen, l’euro ed ancora la corona svedese e quella norvegese, il dollaro australiano quello neozelandese e il canadese, per completare con il franco svizzero.

L’aver operato su queste valute ha consentito ai trader guadagni vicini al 6%, una percentuale poco più bassa di quella dello scorso anno, che si era attestata sul 7,6% circa.

Nel loro paniere gli operatori hanno sistemato dollari australiani e neozelandesi, dimostrando una particolare attenzione ai profili di rendimento e al valore reale delle monete.

Lo yen merita ad esempio un occhio di riguardo. Il suo valore è cresciuto con costanza nell’arco dell’anno toccando una quota che sfiora i 18%, andando ben oltre le ipotesi di sviluppo prospettate ad inizio 2016, che davano alla moneta ben poche chance.

Lo yen ha vinto la sfida dell’anno in corso ponendosi fra le monete più forti, accanto a real, rublo e rand.

Lo yen vanta una risalita straordinaria toccando quota 16% rispetto all’euro.

Chi ha deciso di puntare al trading potrà fruire del momento positivo e dei rendimenti che si stanno stabilizzando sul 3%.

E’ ancora la ricerca delle strategie l’arma vincente, lo studio dei modelli e delle informazioni di mercato, che consentono di comprendere al meglio ogni singola novità e analizzare le prospettive future. Il punto di svolta è infatti quello che permette ai trader di anticipare i tempi e comprendere quali potrebbero essere le novità future.

Chi ad esempio ha deciso di vendere la sterlina inglese nei mesi precedenti al famigerato referendum, incentrato sulla Brexit, ha ottenuto sostanziosi profitti. Una previsione decisamente azzeccata. In concomitanza al referendum infatti la sterlina ha subito un tracollo, crollando del 12% nei giorni successivi ai risultati delle urne.

Yen e post-Brexit hanno rappresentato due elementi importanti e bene hanno fatto i forex trader che hanno saputo leggere con attenzione le avvisaglie.

Per investire sul forex trading occorre sapersi muovere con grande destrezza, dimostrando di avere potenzialità ed una elasticità verso gli affari degna di nota.

Un settore interessante del trading è quello che considera le operazioni on line.

Quando si considera di investire sul Forex on line la prima domanda che ci poniamo è quella sulla aspettative. “I trader on line sono degni di fiducia?”. La domanda è la stessa che si pongono tutti coloro che si avvicinano a questo percorso d’investimento.

In questo frangente risulta determinante l’approccio, attraverso il quale si sanno muovere i professionisti di settore. Importante valutare l’esperienza maturata dal team negli anni, la personalizzazione dell’offerta e degli strumenti proposti, per consentire al cliente di operare al meglio, in sicurezza e secondo importanti regole di trasparenza.

Non sono da meno elementi quali l’originalità dell’offerta e la presenza costante di un professionista con il quale confrontarsi, presente all’occorrenza per informare su strategie e necessità.

Sul mercato i trader operano attraverso opzioni binarie, oppure grazie al tradizionale CFD, ma sono in grado di  scegliere strategie che amalgamano sapientemente strumenti diversi. In ogni caso chi inizia è bene si affidi a broker in possesso di autorizzazioni concesse da autorità di controllo.

In Europa la licenza più affidabile per poter operare è quella concessa da CySEC.

Grazie alle piattaforme multi-asset presenti online, i novelli trader possono realizzare investimenti specifici e concludere operazioni in tutta sicurezza.

Le piattaforme più interessanti offrono tutta una serie di strumenti che consentono anche ai meno esperti di fare scelte opportune. Fra gli strumenti messi a disposizione sono importanti offerte quali seminari realizzati ad hoc e webinar, tutorial ma anche tutta una serie di guide per cancellare qualsiasi dubbio.

Da un sondaggio indipendente di Finanz und Wirtschaft emerge un dato interessante che conferma CornèrTrader come il più competitivo provider di trading online in Svizzera.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui