Fideiussione

Negozio giuridico con il quale un soggetto, che prende il nome e il ruolo di fideiussore, si pone come garante di un'obbligazione altrui.

14 febbraio 2013 20:220 commentiVisualizzazioni: 107

banca centraleLa fideiussione, in diritto, altro non è che un negozio giuridico con il quale un soggetto, che prende il nome e il ruolo di fideiussore, si pone come garante di un’obbligazione altrui, (ad esempio garantisce in luogo del debitore) obbligandosi personalmente nei confronti del creditore del rapporto obbligatorio.

Accessorietà del fideiussore

L’obbligazione del fideiussore ha carattere accessorio. Ciò significa che essa esiste nei limiti in cui esiste l’obbligazione garantita: gli art. 1939 e 1945 c.c. contemplano questo principio.

A cagione di ciò l’art. 1939 stabilisce che la fideiussione è valida soltanto se è valida l’obbligazione principale; l’art. 1945 c.c. invece statuisce che il fideiussore può opporre tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre il debitore principale (è esclusa solamente l’eccezione d’incapacità, e ciò per motivi esclusivamente storici ma scarsamente validi al giorno d’oggi sul piano logico).

Un altro indicatore della accessorietà si registra considerando che l’entità della fideiussione non può andare oltre il valore del debito garantito e che la fideiussione non può essere prestata a condizioni più onerose. La fideiussione che supera i limiti dell’obbligazione principale o che è prestata a condizioni più onerose appare valida nei limiti dell’obbligazione principale.

Il fideiussore appare vincolato “in solido” con il debitore principale, così il creditore potrà chiedere indifferentemente l’adempimento al fideiussore o al debitore, a meno che non sia contemplato il beneficio di escussione. In ragione di questa particolare clausola, il fideiussore convenuto in giudizio per l’adempimento dal creditore, senza che questo abbia prima escusso il debitore principale, può ottenere il diritto di non essere condannato fornendo le generalità relative ai beni del debitore principale che il creditore può sottoporre ad esecuzione.

Nel caso in cui il debito fosse garantito da più fideiussioni, i fideiussori sono obbligati in solido e il fideiussore che adempie ha diritto all’azione di regresso nei confronti degli altri. Il fideiussore che ha adempiuto all’obbligazione del debitore può agire o in via surrogatoria (essendo surrogato nei diritti del creditore nei confronti del debitore) o esperendo l’azione di regresso. Stiamo dunque parlando di due azioni concorrenti, azionabili in via alternativa.

Nel caso in cui venisse surrogato, il fideiussore può richiedere gli interessi visto che è scaduto il termine di adempimento, ma il debitore può opporre al fideiussore tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore originario. Se il fideiussore si muove con l’azione di regresso può solo richiedere gli interessi dal giorno in cui il fideiussore ha pagato al creditore, il debitore non può opporre le eccezioni opponibili al creditore originario. Se la fideiussione è prestata a tempo indeterminato, il fideiussore può in ogni momento esercitare il diritto di recesso.

Uno specifico tipo di fideiussione è la fideiussione omnibus con cui il fideiussore si obbliga a garantire i debiti presenti e anche futuri del debitore. Tale tipo di fideiussione è valida solo se è stato stabilito un importo massimo garantito.