Liquidità

Liquidità: definizione e vari significati del termine.

19 febbraio 2013 21:040 commentiVisualizzazioni: 50

soldi Dal punto di vista economico, in ragioneria la liquidità è la disponibilità di mezzi di pagamento in contanti a brevissimo termine. In altri termini si tratta della disponibilità immediata di denaro contante e/o di differenti altre forme di Titoli di Pagamento (nominali o al portatore), equivalenti, ma in ogni caso monetizzabili immediatamente.

In termini finanziari con il termine “liquidità” definiamo l’attitudine di un investimento a convertirsi in denaro celermente e possibilmente senza comportare alcuna perdita.

Le perdite non sono sempre esonerabili o circoscritte, nei casi di svincolo di titoli obbligazionari soggetti alla volatilita’ intrinseca di uno specifico mercato

In termini patrimoniali, Il termine contempla anche la situazione caratterizzata da una notevole disponibilità di denaro contante e/o di altri mezzi di pagamento facilmente e rapidamente trasformabili in denaro.

La liquidità che eccede gli ordinari fabbisogni di cassa, viene normalmente investita in titoli di Stato o in altre forme a basso rischio.

Il livello di liquidità può essere ottimizzato con il modello Baumol-Tobin. Il modello è la conseguenza della gestione delle scorte e stabilisce che, se l’andamento della giacenza di cassa è lineare (consumo regolare), nell’unità di tempo (normalmente l’anno) il livello medio di liquidità è pari alla metà della quantità ottimale di titoli di Stato da disinvestire (vendere) quando si estingue la riserva. La riserva di liquidità che l’impresa fissa per far fronte ai pagamenti è inferiore a questa giacenza media.

Ciò può essere messo in relazione con il rapporto tra scorta di ciclo e di sicurezza che esiste nei modelli di gestione delle scorte.