L’inflazione nell’Eurozona torna a salire. E’ successo durante il mese di maggio 2015. In base alla stima flash fornita da Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare nel mese appena conclusosi un incremento pari aello 0,3% annuo dopo essere risultato invariato nel mese di aprile.

Entriamo dunque nei dettagli per comprendere al meglio le dinamiche di quanto verificatosi.

La stima di Eurostat è superiore alle previsioni degli analisti che si attendevano un aumento dello 0,1%. A giudicare dalle serie storiche dell’Istituto statistico continentale, bisogna risalire al novembre 2014 per ritrovare una variazione positiva dei prezzi.

Si tratta di dati molto sensibili per i mercati, soprattutto perché l’inflazione è l’obiettivo cardine delle politiche monetarie della Banca centrale europea. Il Quantitative easing, il programma per l’acquisto di titoli anche di Stato sul mercato da parte della Banca centrale europea, è stato lanciato proprio come estrema misura al fine di cercare di riequilibrare i prezzi a una dinamica vicino al +2% nel medio termine, in un momento nel quale la crisi economica aveva fatto precipitare il Vecchio continente direttamente nelle secche della deflazione.

Il programma, partito a inizio marzo, sembra così dare i suoi primi risultati, riuscendo a smuovere le prospettive sull’andamento dei prezzi. Adesso, non resta che attendere ulteriori sviluppi.

Eurostat indica poi che i servizi, con un incremento atteso dell’1,3% in maggio rispetto al +1% di aprile, sono la componente attesa al più alto tasso di crescita nel mese. In aumento anche i prezzi dei prodotti alimentari e del tabacco (+1,2% rispetto al +1% di aprile). I prezzi energetici in maggio risultano invece in calo del 5% annuo dal -5,8% di aprile.

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