Libra, la criptovaluta di Facebook continua per la sua complessa strada nella speranza di un lancio nel 2020: nei mesi scorsi l’abbandono di un partner del progetto come Paypal fece discutere in molti. Ora conosciamo le ragioni dell’allontanamento.

Volontà di chiarezza di Paypal

A fare chiarezza sulla questione ci ha pensato direttamente il ceo della società Dan Schulman il quale, nel corso di un’intervista ha deciso di approfondire la questione, tentando di spiegare il perché un colosso come Paypal abbia deciso di ritirarsi da un progetto così grandioso, seppur complesso, come quello di Libra di Facebook. L’abbandono di Libra Association dopo aver inizialmente deciso di farne parte non è stata una decisione presa alla leggere, e nemmeno una intrapresa per via dei problemi che la criptovaluta in costruzione sta affrontando, anche se lui stesso sottolinea che a stimolare l’allontanamento sia stato anche l’intervento di Mark Zuckerberg davanti al congresso degli Stati Unit. E’ stato quello l’attimo in cui la società, pur rimanendo aperta verso una futura collaborazione con Libra e Facebook, si è resa conto che sarebbero stato meglio discostarsi non per le difficoltà oggettive notate ma per le risorse che il progetto avrebbe tolto allo sviluppo stesso di Paypal in materia di blockchain.

Perché il no a Libra di Paypal

Dan Schulman, ha sottolineato che la vera motivazione legata all’abbandono del progetto “Libra” è da ricercare in quella che è la tabella di marcia dell’azienda in merito alla tecnologia blockchain. Ha infatti evidenziato:

“Quando David Marcus (colui a capo di Libra di Facebook, N.d.R.) venne inizialmente a parlarci della Libra, lo incorniciò in un modo che faceva appello all’inclusione finanziaria. Esploriamo sempre la prossima generazione di tecnologie, come l’infrastruttura blockchain per fare le cose in modo più efficiente. E sai, vorremmo saperne di più. Tutti noi eravamo interessati a saperne di più”.

Apprendendo sempre di più su come sarebbe funzionata Libra di Facebook, Paypal si è resa conto non solo di ciò che si necessitava per collaborare con Zuckerberg, ma di quanto fosse indietro la società stessa in campo di criptovalute: in quale modo sarebbe potuta essere utile per Facebook? Da qui è nata la volontà di lavorare di più alla blockchain ed alla sua applicazione e mettere da parte Libra. Ma attenzione, nulla di quel che è preventivato è da relazionare con una possibile “antagonista” della moneta digitale di Facebook.

Come ha sottolineato il ceo di Paypal a loro al momento non interessa il settore dei pagamenti direttamente quanto quello delle identità e la loro gestione.

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