Uno strumento specifico per far ripartire la zona più colpita dal Coronavirus in Italia: la giunta della Regione Lombardia ha approvato un piano d’investimenti da 3 miliardi di euro basato sull’emissione di obbligazioni, i Lombard Bond.

Cosa sono i Lombard Bond

Il nome può far sorridere ma il piano d’investimenti è serio e pensato per far lavorare le aziende che hanno sofferto in maniera particolare l’emergenza causata dal Covid-19 finanziando anche opere cantierabili di comuni e province.

La cifra prevista per questi ultimi è pari a 400 milioni di euro. La Regione Lombardia lo ha definito una sorta di “Piano Marshall” e come intuibile dallo strumento finanziario principale sul quale si basa, questo progetto prevede di finanziarsi attraverso l’emissione di bond. Hanno sottolineato dalla provincia:

I Lombard bond saranno autorizzati in base alle effettive necessità di cassa, come farebbe un buon padre di famiglia: è la seconda volta che la Lombardia potrebbe utilizzare questo strumento di finanziamento. Infatti, dopo la crisi dell’11 settembre 2001, la Regione, il 17 dicembre, decise un piano straordinario per le infrastrutture“.

In quel caso i fondi vennero raccolti attraverso l’emissione di obbligazioni per un miliardo rispetto ai due preventivati inizialmente per sostenere l’organizzazione dei Mondiali di sci, l’acquisto di materiale rotabile e mettere in campo forze di contrasto al problema del dissesto idrogeologico della regione.

Perché la scelta di emettere i Lombard bond

Perché la scelta di emettere i Lombard bond? E’ presto detto. La legge italiana prevede per le regioni la possibilità di emettere obbligazioni ma con una limitazione: esse sono possibili solo per sostenere spese d’investimento. Questo significa che i titoli emessi dalla Regione non potranno essere usate per finanziare politiche sociali o di sostegno al reddito.

Questa soluzione consentirà alla Lombardia, tra le più colpite non solo a livello sanitario ma anche industriale, di poter tentare un ritorno in carreggiata più semplice nel momento in cui inizierà la ripartenza della fase due. In questo modo infatti viene immessa liquidità reale facile da gestire per i cantieri. Ecco un elenco esaustivo della ripartizione dei fondi per il finanziamento dei cantieri previsto per ciascuna provincia.

  • Bergamo: 52.950.000 euro
  • Brescia: 49.800.000 euro
  • Como: 27.750.000 euro
  • Cremona: 16.950.000 euro
  • Lecco: 15.550.000 euro
  • Lodi: 9.700.000 euro
  • Mantova: 17.000.000 euro
  • Milano: 60.550.000 euro
  • Monza e Brianza: 25.350.000 euro
  • Pavia: 28.050.000 euro
  • Sondrio: 10.900.000 euro
  • Varese: 34.100.000 euro.

Un punto di partenza che potrà dare modo alla Regione di ripartire e ai lavoratori di potersi rimettere in carreggiata, ovviamente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza necessarie per la ripresa.

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