Le Borse europee di Londra e Milano hanno un nuovo pretendente, che farà concorrenza a Francoforte: Intercontinental Exchange (Ice), il gruppo di Atlanta che gestisce il New York Stock Exchange, sta valutando un’offerta per il London Stock Exchange, di cui fa parte anche Borsa Italiana.

Lo scopo dell’Ice è quello di fermare le possibili unioni fra la la Borsa di Londra e Deutsche Boerse, dalle quali nascerebbe la più grande piazza finanziaria europea.

Ice – secondo le indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg – sta lavorando con i suoi advisor, inclusa Morgan Stanley, per mettere a punto una possibile offerta più alta di quella della Borsa di Francoforte. La stessa società ha poi confermato che il piano è concreto: la scalata alla City potrebbe arrivare e i titoli di Lse sono schizzati al rialzo.

Ice potrebbe farsi avanti dopo il 22 marzo, data entro la quale Deutsche Boerse deve presentare un’offerta formale per Lse, dalla quale verrebbe alla luce un gigante finanziario da 28 miliardi di dollari con accesso alle principali piazze europee e con Euro Stoxx 50 Index e Ftse Russell sotto lo stesso tetto. Già dal 2013, Ice controlla anche la Borsa di Parigi e tutta la serie Euronext (con Lisbona, Amsterdam, Bruxelles).

Non è la prima volta che Francoforte e Londra provano a concretizzare il proprio matrimonio: ci erano quasi riusciti nel 2014 annunciando trattative che si sono poi chiuse con il no del London Stock Exchange alle avance di Deutsche Boerse. Questa volta lo scenario tuttavia è diverso: le trattative fra i due big europei arrivano mentre la Gran Bretagna si appresta a votare l’uscita dall’Ue. Nel caso di Brexit, un matrimonio con Deutsche Boerse offrirebbe alla Borsa di Londra una ‘via di fuga’.

La piazza finanziaria americana è consapevole che se dovesse intralciare il matrimonio tutto europeo si attirerebbe critiche. Nonostante questo, Ice valuta la presentazione di un’offerta, convinta di poterla spuntare con gli azionisti di Lse avanza un’offerta più alta di quella di Francoforte. Ice negli ultimi anni si è mossa a suon di acquisizioni. La maggiore nel 2013, anno in cui ha comprato Nyse Euronext, con la quale ha messo le mani sulle attività dei derivati di Liffe.

 

 

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