Nella crescita del paese ci crede soltanto il 16% degli italiani
Sono pochissimi gli italiani ancora fiduciosi nella ripresa, coloro che credono fermamente che nel 2013 l’Italia e l’Europa escano fuori dalla crisi.
Sono pochissimi gli italiani ancora fiduciosi nella ripresa, coloro che credono fermamente che nel 2013 l’Italia e l’Europa escano fuori dalla crisi.
Nonostante la riduzione dello spread applicato dalla BCE alle banche, il costo dei mutui continua ad essere troppo alto. L’anomalia spiegata in tre punti.
Teheran potrebbe essere la prossima bolla finanziaria a scoppiare visto che il mercato continua a dare segnali discordanti.
La situazione del mercato immobiliare italiano procede a due velocità, con prezzi in crescita soltanto per le case nuove.
Il momento migliore per sottoscrivere un mutuo, nel 2013, sarà alla metà dell’anno. Lo spiegano gli esperti mettendo in relazione spread e costi dei mutui.
L’impatto delle spese sul reddito è definito anche in base a criteri statistici, oltre che sulla base delle spese effettivamente sostenute dal contribuente.
I mutui,nonostante l’avvio del nuovo anno,costano ancora molto cari.Fanno eccezione le banche del bresciano che riescono a mantenere i tassi sotto la media.
Le imposte immobiliari portano sempre più soldi nelle casse dello Stato. 23 milioni di contribuenti pagheranno mediamente 700 euro di IMU.
Le soglie antiusura diramate dal MEF e valide per prestiti e finanziamenti contratti dal primo gennaio al 31 marzo 2013.
Stop del Ministro Fornero all’applicazione dei nuovi criteri di reddito per l’accesso alle pensioni di invalidità. La circolare Inps pone problemi di equità.