La recessione ha salvato l’Italia da nuove manovre correttive

Per l’Italia c’era il rischio che venissero chiesti altri «sforzi aggiuntivi» per tener fede agli impegni di bilancio presi con i partner europei. Invece oggi più fonti notano che due trimestri col Pil in rosso possono essere «fattori mitiganti» nella valutazione della contabilità nazionale e perciò che, se si arriva all’autunno senza le carte in regola, Bruxelles potrebbe fermarsi ai rimproveri. Così, almeno per il  2014, una manovra correttiva potrebbe essere evitata. 

Ok alla fusione Fiat Chrysler dopo importo controvalore inferiore

È pari a 463,3 milioni di euro il controvalore totale del diritto di recesso esercitato dagli azionisti Fiat: nell’insieme circa 60 milioni di azioni con un valore di liquidazione di 7,727 euro. La fusione con Chrysler dipendeva dal fatto che l’importo non non dovesse oltrepassare i 500 milioni di euro. Il dato definitivo è stato comunicato da Fiat.

Negli Usa scende il numero degli occupati

In agosto  negli Stati Uniti è sceso  il ritmo a cui si assume raggiungendo i livelli più bassi da dicembre, mentre aumenta il numero di chi non fa più parte della forza lavoro e nemmeno lo cerca. Negli Usa sono stati creati 142.000 posti di lavoro, il numero più basso degli ultimi otto mesi.

L’Eurostat conferma la crescita zero dell’Eurozona

È stata nuovamente confermata da Eurostat la battuta d’arresto dell’economia avutasi in Europa: nel secondo trimestre infatti il Pil ha registrato una crescita zero in confronto ai tre mesi precedenti, stando a un primo aggiornamento dei dati che sono stati appunto diffusi da Eurostat, in linea con quanto già riportato nella stima preliminare. Nei primi tre mesi dell’anno il Pil aveva fatto registrare un piu’ 0,2 per cento.

I dati sulla disoccupazione Usa non spaventano le Borse

SI riparte dopo “la settimana dell’euro”, con la moneta unica ridimensionatasi di valore rispetto al dollaro americano e con un apertura fortemente negativa da parte delle sterlina inglese, sulla scia dei rumors che vedono i separatisti scozzesi al 51% rispetto a chi vuole che la Scozia rimanga all’interno del Regno Unito. Borse asiatiche tendenzialmente invariate e futures americani che hanno ripreso quota, dopo i timidi tentativi di discesa visti venerdì.

Quante persone hanno perso il lavoro a causa della crisi

“Complessivamente durante la crisi un milione di persone hanno perduto il posto” di lavoro. Un numero “che quasi raddoppia in termini di Ula”, il dato statistico della unità di lavoro. Il calcolato è stato effettuato dal centro studi di Confindustria. “L’occupazione misurata con le unità di lavoro – stima – cade dello 0,6% nel 2014 e sale dello 0,4% nel 2015”.