Affittare una stanza in Italia, quest’anno costa meno anche se l’interesse per questo genere di contratti sta crescendo in maniera progressiva. Lo ha certificato una ricerca del portale immobiliare Idealista.it

Il portale Idealista ha fatto una ricerca sugli affitti nel nostro Paese rilevando che oggi, rispetto all’anno scorso, affittare una stanza costa mediamente 312 euro al mese che è il 2,9% in meno rispetto al 2013.

I prezzi degli affitti delle stanze sono diminuiti in tutta Italia e la diminuzione si lega alla congiuntura economica. Quindi i prezzi calano anche nelle città universitarie dove il trend ribassista fa piacere alle famiglie. L’indagine è stata condotta su un campione di 5462 alloggi e le differenze maggiori ci sono tra una città e l’altra.

Affitti e lavori in casa come li prevede lo Sblocca Edilizia

A Milano, che è una meta universitaria tra le più gettonate, affittare una stanza singola costa in media 406 euro al mese, che è più del doppio di quello che si paga a Palermo dove affittare una stanza singola costa soltanto 186 euro. Tra le città più care c’è anche la Capitale dove per una singola si pagano in media 385 euro, e c’è Firenze con i suoi 355 euro mensili per uno posto letto in stanza singola. A seguire, tra le città più care c’è Bologna con 307 euro mensili, mentre tra le città più economiche, dopo Palermo c’è un altro comune siciliano: Catania con 198 euro al mese.

Affitti, la nuova tabella per la ripartizione delle spese tra proprietario e inquilino – III parte

In quasi tutte le città, in 11 su 13 tra quelle analizzate, la tendenza degli affitti delle stanze è al ribasso. A Torino, per esempio i prezzi sono calati del 7,2%, a Siena del 6,3%, a Padova del 5,9%. Tengono soltanto i prezzi di Milano dove si avverte un aumento dello 0,1% e Firenze dove l’incremento dei prezzi è anche più sostenuto, il +1,3%.

L’andamento dei prezzi delle stanze è legato anche alla crescita d’interesse per gli affitti, visto che si è allargata sempre più la forbice dei “ragazzi” in cerca di alloggio, non più soltanto universitari ma anche precari e ragazzi al primo impiego, separati e single. L’età media di chi condivide un’abitazione è ormai salita a 29 anni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui