“Bisogna dedicare tutte le risorse e tutte le energie a creare posti di lavoro”, dice il segretario della Cgil, Susanna Camusso.“Al governo chiediamo di cambiare il passo sui temi del lavoro, di trovare le risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga a partire dalla mobilità e dalla cassa integrazione, senza dimenticare il grande tema della riforma Fornero sulle pensioni che va cambiata, ormai nemmeno più il governo è in grado di difenderla”.
Confindustria rileva un miglioramento nel mercato del lavoro
Sembra essersi fermato il deterioramento del mercato del lavoro italiano, al di là degli oscillamenti mensili. Lo dice Confindustria in Congiuntura Flash. Il numero di persone occupate in Italia è restato praticamente stabile nei primi due mesi dell’anno e ha oscillato nei tre successivi: +91mila unità in marzo, -87mila nel mese di aprile e +52mila nel mese di maggio. Il tasso di disoccupazione in maggio si è attestato al 12,6%, sui livelli dello scorso autunno (12,5% in settembre).
L’Italia resta ancora indietro, l’Fmi taglia le stime sul Pil
È stata dimezzata la stima di crescita da parte del Fondo monetario internazionale del Pil italiano per il 2014. La stima attuale è di una crescita pari allo 0,3% contro le indicazioni precedenti che vedevano il prodotto interno lordo italiano salire dello 0,6% (stima dell’aprile scorso). Quello italiano è il valore più basso fra le economie avanzate. È stata invece confermata la stima di crescita dell’1,1% per il 2015.
L’Italia alla ricerca di alleati economici in Cina
Il governo vuole proseguire con il piano delle privatizzazioni. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che durante la sua missione in Cina, ha assicurato che la volontà dell’esecutivo è quella di «rispettare gli obiettivi del Def» in merito alla cessione di quote di società partecipate dallo Stato. «L’impegno rimane assolutamente confermato – ha detto Padoan – ci stiamo lavorando con diversi capitoli».
L’indice Markit, segna una ripresa dell’economia europea
Si ravvivano le speranze di una ripresa dell’economia europea. I L’indice Pmi composito di luglio preliminare dell’Eurozona mostra segnali positivi. L’indicatore è stato molto sopra le attese attestandosi a 54 punti, riguardo ai 52,7 punti stimati dall’insieme degli analisti. Risulta essere in miglioramento principalmente il settore dei servizi che passa da 52,8 a 54,4. Il Pmi manifatturiero e’ invece aumentato da 51,8 a 51,9.




