Il 2014 porta ai contribuenti italiani alcune novità in fatto di tasse sulla casa. All’IMU, l’imposta municipale unica, di cui si è parlato a lungo nel corso del 2013, si è aggiunta la Tasi, la tassa di competenza comunale per il pagamento dei servizi indivisibili.
Quanto hanno guadagnato i lavoratori dipendenti italiani nel 2013?
Volete sapere quanto hanno guadagnato i lavoratori dipendenti italiani nel corso del 2013? La risposta a questa domanda è ora molto semplice, perché il MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubblici i dati relativi agli stipendi e ai redditi medi guadagnati dagli italiani nel corso dell’anno passato, desunti dalle stesse dichiarazioni conferite dai lavoratori.
Dichiarazione dei redditi, gli ultimi chiarimenti sulle detrazioni
L’appuntamento è per martedì 3 giugno, giorno in cui una larga fetta di lavoratori italiani dovrà consegnare tutta la documentazione necessaria per la dichiarazione dei redditi. Parliamo di tutti i lavoratori dipendenti e dei pensionati, che dovranno presentare al Caf o ad un professionista il Modello 730 adeguatamente compilato.
La data, anche se così vicina, potrebbe essere cambiata all’ultimo momento, si attende per le prossime ore la decisione del Governo. Nell’attesa, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito delle Faq in cui chiarisce gli ultimi dubbi sulle detrazioni che si possono ottenere in sede di dichiarazione dei redditi.
Ponte 2 giugno, pochi italiani in vacanza e con meno soldi
Meno del 10% della popolazione italiana si concederà una piccola vacanza durante questo imminente ponte. Per l’esattezza il 9,6%, 5,8 milioni di persone, un dato che Federalberghi ha definito deludente.
Questa piccola percentuale mette in evidenza come ancora la popolazione italiana non veda una via d’uscita dalla crisi e, dato che questo ponte è un forte indicatore di come si comporterà la popolazione durante le vacanze estive successive, sembra che anche per quest’anno gli albergatori e tutti gli addetti del turismo non avranno una bella stagione.
Gli 80 euro del bonus Irpef valgono come 4 aumenti di stipendio
Una larga fetta dei lavoratori dipendenti italiani ha visto comparire un nuovo rigo nella busta paga del mese di maggio, la cui intestazione è “Credito mensile D.L. 66/2014” e che corrisponde ad una cifra di 80 euro.
E’ il Bonus Irpef predisposto da Matteo Renzi, che gli italiani interessati dal provvedimento riceveranno da adesso fino alla fine dell’anno (e forse anche nel 2015).
Decreto Lavoro, le conseguenze sull’occupazione
Con l’approvazione della Camera, il Decreto Lavoro messo a punto dal ministro Poletti e da Matteo Renzi è diventato legge. Durante la fase di discussione non sono mancate polemiche e cambiamenti importanti al corpo del testo, che prevede delle interessanti novità per una larga fetta di lavoratori italiani.
L’obiettivo è di aumentare il numero degli occupati italiani, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, attraverso una semplificazione e una deburocratizzazione dei contratti di lavoro. I vari provvedimenti saranno in grado di centrare questo obiettivo?
Secondo una recente indagine effettuata dall’agenzia del lavoro Gi Group su più di 330 aziende italiane, sembra proprio di sì.
Bonus Irpef, la maggior parte degli italiani lo ha già speso
I tanto discussi 80 euro di Bonus Irpef previsti dal Governo di Matteo Renzi sono finalmente arrivati con la busta paga di maggio, andando ad implementare il reddito di quella fascia di lavoratori dipendenti che guadagna fino a 1.500 euro al mese.
In questi ultimi mesi si è parlato molto di questo bonus, sia a proposito della cifra in sé, da molti ritenuta troppo bassa, sia sull’effettiva utilità di questo provvedimento a sanare le situazioni di disagio economico sempre più frequenti in Italia, e se ne continua a parlare anche adesso che gli 80 euro sono una realtà.
Pos obbligatorio per professionisti – Tutto quello che c’è da sapere
Tra un mese, esattamente il 30 giugno, entrerà in vigore il Decreto legge 179/2012, con il quale è stato istituito l’obbligo per professionisti, artigiani e commercianti di dotarsi di un Pos per il pagamento con carte di credito, bancomat e carte di debito.
In realtà il provvedimento è attivo dallo scorso anno, ma al momento ha interessato solo i professionisti che hanno dichiarato più di 200.000 euro: dal 30 giugno 2014 il possesso del Pos sarà obbligatorio per tutti, nonostante le proteste che varie associazioni di categoria hanno fatto in questi ultimi giorni.

