Dichiarazione dei redditi, si discute ancora di proroga

 Mancano ormai pochissimi giorni ad una prima scadenza per la dichiarazione dei redditi 2014, che interessa tutti i contribuenti che presentano il Modello 730. Entro il 31 maggio, quindi, questi contribuenti dovranno presentare tutti i documenti necessari e qualche tempo dopo toccherà a quei contribuenti che invece presentano il modello Unico.

In più, in questi giorni e per tutto il mese di giugno, sono previsti una serie di adempimenti fiscali che si sono delineati chiaramente solo in questi ultimi giorni, creando non pochi dubbi e difficoltà tanto ai cittadini che agli addetti del settore. Per questo si sta pensando ad una proroga, ma i tempi sono davvero stretti.

Tasi, si rischia un’altra stangata per le famiglie italiane

 Oggi Bankitalia ha pubblicato la sua relazione annuale sulla situazione economica italiana nei mesi precedenti e i possibili sviluppi per quelli futuri. Si tratta di un documento importante in cui si dà un’immagine chiara e definita di cosa accade nell’economia del paese e in questa edizione 2014 la prima cosa che balza agli occhi è che i conti del paese fanno ancora fatica a tornare.

Nello specifico, secondo Bankitalia, nel 2015 si renderà necessaria una manovra atta al reperimento di più di 14 miliardi di euro per la riduzione del decifit e per il finanziamento del bonus Irpef. 

Tasi, al vaglio uno slittamento della rata

 “Stiamo lavorando, ma sulla Tasi la soluzione migliore sarebbe quella di spostare la prima rata dal 16 giugno al 16 settembre, lasciando poi invariata la seconda al 16 dicembre”. A proporre il  rinvio della prima rata del prelievo sulle abitazioni principali a settembre è il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti.

Come pagare la tassa di successione

 In alcuni post pubblicati prima di questo ci siamo occupati di descrivere la tassa di successione, ovvero di quell’imposta che deve essere pagata da tutti coloro che ricevono beni in eredità da una persona scomparsa. La tassa di successione, come abbiamo visto, grava sia sui beni mobili che su quelli immobili, e deve essere calcolata sul valore complessivo del lascito ereditario, anche se poi varia per ogni erede a seconda del grado di parentela con la persona estinta. 

Come calcolare l’imposta di successione

 Sui beni ricevuti in eredità da una persona scomparsa gli eredi sono in genere tenuti al pagamento di alcune tasse di successione, la principale delle quali è l’imposta di successione, che si applica ai beni mobiliari e a quelli immobiliari e varia a seconda del grado di parentela che l’erede intrattiene nei confronti dell’estinto. 

Quali tasse si pagano in caso di successione?

 Quando si acquista o si scambia un immobile con un altro si è in genere soggetti in Italia al pagamento di alcune tasse al fisco. Ma anche in caso di successione, ovvero quando si diventa proprietari di un immobile in seguita alla scomparsa di un parente, vi sono alcune imposte da pagare, e importi e aliquote di quest’ultime hanno in parte subito delle modifiche a partire dal 1 gennaio 2014. 

Le tasse da pagare per la vendita di un immobile

 E’ abbastanza noto che quanto si compra un immobile o un terreno, oltre al normale prezzo di acquisto, il compratore è tenuto a pagare anche una serie di imposte di tipo statale, come l’imposta di registro, quella catastale e quella ipotecaria, più il compenso del notaio che redige l’atto di compravendita. 

Quali sono i paesi con la tassazione più bassa sulle rendite finanziarie?

 A partire dal prossimo 1 luglio 2014 gli investitori italiani vedranno lievitare l’aliquota dell’imposta sulle rendite finanziarie di 6 punti percentuali, la quale passerà dall’attuale 20 per cento al 26 per cento. Solo per alcuni strumenti e prodotti finanziari, come titoli di stato, buoni fruttiferi postali, fondi pensione e alcuni tipi di obbligazioni resterà in vigore una aliquota ridotta al 12,5 per cento.