I risultati degli stress test, e quelli dell’Asset Quality Review, saranno annunciati in ottobre dalla Bce, che ha posto un esame senza precedenti al fine di dimostrare che le banche europee sono solide, prima di divenire ufficialmente a novembre responsabile della supervisione finanziariale.
L’Ue boccia la Web Tax
Dopo mesi di attenta analisi, i sei esperti nominati dall’Unione Europea per fare il punto sulla tassazione delle grandi aziende digitali in suolo europeo, hanno detto no alla web tax, ovvero alla possibilità di creare una tassazione speciale per questa tipologia di imprese.
Il fine a cui tende l’analisi è cercare un modo per cui le aziende hi-tech paghino quanto dovuto e, quindi, il ripresentarsi di casi di elusione fiscale, veri o presunto, come piuttosto spesso è capitato in questi ultimi tempi.
Unico Web, come funziona il servizio on line per la dichiarazione dei redditi
Tra gli obiettivi del Governo Renzi c’è anche quello di rendere più semplice e veloce il rapporto dei contribuenti con il Fisco. Tra le varie azioni che sono state promosse anche una maggiore informatizzazione delle pratiche a carico di ogni cittadino, che potrà pertanto, utilizzare il proprio pc per accedere ai servizi di cui necessita.
I prossimi contribuenti che potranno usufruire di un servizio automatizzato sono coloro che devono presentare il Modello Unico PF per la dichiarazione dei redditi. Il servizio si chiama Unico Web e permette di fornire al Fisco i dati necessari sulla propria situazione reddituale e pagare le tasse che ne derivano. Vediamo come funziona.
Gli amministratori delegati più pagati
Sono sempre di meno, ma i loro stipendi continuano a salire di anno in anno. Sono i chief executive delle maggiori aziende quotate americane, i più ricchi tra i ricchi, quelli che ogni anno vedono cedolini con cifre da capogiro.
A stilare la classifica degli amministratori delegati più ricchi è stato lo Hay Group insieme al Wall Street Journal.
Tasi, è arrivato il bollettino – Guida alla compilazione
Ci siamo, tra poco più di due settimane, e dopo tantissime polemiche e discussioni, scadranno i termini per il pagamento della prima rata della Tasi. L’appuntamento, ma solo in una parte dei Comuni d’Italia, è fissato al 16 giugno, data entro la quale si dovrà provvedere al pagamento attraverso gli appositi bollettini pubblicati questa mattina in Gazzetta Ufficiale.
Bollettini che i contribuenti dovranno compilarsi da soli, dato che dopo tutta la bagarre sui ritardi delle amministrazioni comunali per la delibera delle aliquote da applicare, non c’è stato il tempo materiale per la precompilazione.





