L’Italia deve preoccuparsi di meno del costo del lavoro e spingere l’acceleratore sull’innovazione. È il suggerimento che giunge dal Fondo monetario internazionale, secondo cui le riforme per affrontare il nanismo delle aziende ed essere più competitive sono più urgenti poichè il costo del lavoro è “sempre meno importante” per la competitività globale delle imprese italiane.
Come funziona la tassazione nei paesi europei?
Secondo uno studio pubblicato qualche tempo fa dagli esperti della Cgia di Mestre la pressione fiscale a cui sono soggetti i cittadini italiani è una delle più alte d’Europa, perché il livello medio europeo del carico fiscale ha raggiunto nel 2013 una percentuale del 26,5 per cento, mentre quello italiano si è situato su una media del 30,2 per cento.
Le detrazioni previste per gli inquilini a basso reddito
Nuove modifiche sul Dl casa: è stato bloccato dalla commissione Bilancio l’emendamento al decreto legge casa sugli sgravi per gli affitti. Sono stati approvati molti emendamenti, l’abolizione al 4 per mille dell’Imu sugli affitti coperti da detrazioni Tasi, l’ampliamento della cedolare secca al 10% anche ai Comuni colpiti da calamità naturali.
Conti deposito, la scelta preferita dagli italiani
La maggior parte degli italiani dimostra di avere fiducia nei conti deposito visto che continua a sceglierli come forma di investimento, ritenendoli sicuri poiché protetti dal Fondi di garanzia Interbancario che tutela cifre fino a 100 mila euro di investimento.
Quante tasse si pagano in Inghilterra?
Nel corso del 2013, secondo i dati elaborati dall’OCSE, la pressione fiscale italiana ha superato la soglia del 43 per cento del PIL, raggiungendo un livello veramente elevato. Per questa ragione è del tutto normale domandarsi che cosa avvenga invece nelle altre nazioni europee, molte delle quali, è risaputo, possono vantare un sistema fiscale decisamente meno impositivo di quello italiano anche a parità di servizi erogati.
Quante tasse paga una società LTD in Inghilterra?
In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che le società e le imprese che abbiano la propria sede fiscale nel Regno Unito sono soggette ad un regime impositivo molto diverso da quello italiano, sia dal punto di vista del numero degli adempimenti richiesti, sia dal punto di vista dell’onere complessivo delle imposte.



