La giornata odierna sarà caratterizzata da alcuni dati macro economici che fotograferanno la situazione economica nel suo progredire o meno. importanti saranno i dati sulla disoccupazione.
L’impatto sulla Politica Monetaria dei dati odierni
Dal punto di vista dell’impatto che le release di oggi potranno avere sulle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, è bene questa volta essere più cauti nel senso che la Yellen, in tutte le sue prime uscite da neo governatore, ha ribadito con buona chiarezza che l’istituto centrale non sarà rispetto al famoso thresold fornito del 6,5 di unemployement; nell’ultimo speech alla Banking Commission del Senato.
Benzina, in forse i rincari
Sono in arrivo rincari anche se piuttosto «limitati», per i carburanti. Con l’aumento dell’accisa, che scatta fino a fine anno per finanziare diverse norme del decreto Fare varato nel 2013, la benzina, secondo le stime della Figisc-Confcommercio, potrebbe avere un aumento contenuto in mezzo centesimo al litro.
Tasi, le aliquote pagamento con f24
Il governo ha fissato le aliquote Tasi: come previsto, i Comuni avranno la possibilità di aumentare l’aliquota fino a un tetto massimo complessivo dello 0,8 per mille, che in termini materiali sta a significare che sulle prime case l’aliquota potrà arrivare al 3,3 per mille e all’11,4 sulle seconde.
Pmi, oppresse dalle tasse
Il Garante delle Pmi, nella sua Relazione annuale al presidente del Consiglio ha indicato priorità d’intervento che vanno dalle tasse alla semplificazione burocratica, dal credito alla promozione del Made in Italy, all’innovazione. «In cima alla lista nell’agenda delle priorità per il 2014 si pone il tema del fisco.
Istat, retribuzioni lorde in calo
I dati Istat inerenti alla rilevazione sui redditi da lavoro dipendente, dicono che con le retribuzioni lorde sono calati dello 0,5%; le retribuzioni lorde pro capite hanno registrato un aumento del 2,6% nel settore agricolo, del 2,0% nell’industria, dell’1,8% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi; nel totale dell’economia l’aumento è stato dell’1,4%.
Mutui, quali le migliori offerte di marzo
Sembra stia ripartendo il mercato dei mutui in Italia e per marzo, ci saranno diminuzioni nei tassi sia per quanto riguarda le offerte sui mutui a tasso fisso sia sui variabili, in particolar modo per le durate più brevi dei mutui. Scendono le offerte per le durate a 10 e 15 anni rispettivamente dello 0,22% e dello 0,26%, mentre restano invariati i mutui di durata superiore, dai 20 ai 30 anni. Per i mutui a tasso fisso, invece, cala lo spread, tra il 2,50 e il 2,70%.

