Beppe Grillo e il suo Movimento a 5 Stelle sono stati la rivelazione di queste elezioni politiche. Grillo ha dalla sua una personalità molto forte -a volte anche troppo- che anima le piazze e fomenta il malcontento.

Certo il suo modo di parlare e di esporre i suoi programmi non sono proprio quelli della politica, soprattutto internazionale, e questo è stato uno dei fattori che ha attirato le maggiori critiche. Sicuramente nel suo programma elettorale ci sono delle idee molto interessanti e che, forse casa unico, vanno veramente incontro alle esigenze della popolazione.

Pregio, ma anche difetto: il programma elettorale di Beppe Grillo è poco internazionale e non tiene conto, in alcuni punti, della competitività dei mercati e dell’economia in generale.

Nello specifico Beppe Grillo vuole rimettere mano al mondo del lavoro con l’abolizione della Legge Biagi e l’introduzione di un “sussidio di disoccupazione garantito”. Inoltre, tagli a pensioni d’oro e vitalizi, che da soli sarebbero sufficienti a garantire un reddito dignitoso a coloro che si trovano senza occupazione.

L’assistenza sanitaria nel programma del Movimento a 5 Stelle dovrà diventare universale e gratuita. Poco invece per quanto riguarda il rilancio dell’economia e poco anche sulle tasse.

Scenari possibili per il dopo elezioni

Pier Luigi Bersani- PDL

Silvio Berlusconi – PD

Mario Monti – Lista Civica per l’Italia

Antonio Ingroia – Rivoluzione Civile

Oscar Giannino – Fare per Fermare il Declino

 

 

 

 

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