Prada, un bilancio che mostra le molte difficoltà del gruppo

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 La crescita (+1%) non è “di lusso”, ma il gruppo guidato da Patrizio Bertelli, vuole difendere sia la redditività, che è tra le maggiori del settore, sia gli investimenti nelle nuove aperture. Ricavi fermi nel semestre a 1,75 miliardi

Nel semestre che va tra febbraio e luglio Prada ha realizzato proventi per 1,75 miliardi di euro, in crescita di solo l’1% in confronto allo stesso periodo del 2013. Se a parità di cambi le vendite sarebbero aumentate del 4%, il risultato è comunque inferiore in confronto alle proiezioni del piano industriale presentato da Partizio Bertelli due mesi fa, in cui si prevedeva una crescita del fatturato nel triennio compresa tra il 6 e il 9% all’anno.

Prada, deludenti i risultati da inizio anno. Modifiche alla Guidance in vista

«Con L’approvazione dei risultati completi del primo semestre 2014 attesa per il 19 settembre – ha detto Bertelli – il consiglio di amministrazione, alla luce dei risultati ottenuti nei primi sei mesi dell’anno e di una maggior visibilità per i prossimi mesi, aggiornerà la guidance per l’intero esercizio». Potrebbe significare che le stime potrebbero essere riviste al ribasso. «Nel corso di questi primi sei mesi del 2014 il gruppo ha operato in uno scenario politico e macroeconomico più complesso del previsto e caratterizzato da cambi sfavorevoli oltre che da un generalizzato calo dei consumi – ha aggiunto l’amministratore delegato di Prada – In questo contesto abbiamo continuato a lavorare focalizzandoci sulla crescita di medio-lungo periodo: gli investimenti industriali, di marketing e retail a sostegno della qualità dei nostri prodotti e della relazione con la clientela continueranno a portare i loro frutti sostenendo in ogni mercato la crescita del gruppo».

Per i mesi seguenti Bertelli mira a «monitorare l’andamento dei mercati, senza però interrompere la realizzazione dei nostri piani di sviluppo; al contempo peraltro sarà attuato un rigoroso controllo dei costi con l’obiettivo di proteggere i margini».

 

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