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Pubbliche amministrazioni: sale il debito

A comunicarlo l’Istat nelle due rilevazioni diffuse in giornata.

Appare in aumento l’indebitamento netto delle Pubbliche amministrazioni in confronto al Prodotto interno lordo. Durante il terzo trimestre dello scorso anno, il debito è stato pari al 3,5% (+0,2% in confronto allo stesso periodo se guardiamo al 2013), nei primi tre trimestri del 3,7% (+0,3%).

Tuttavia, la buona notizia è che crescono il reddito e il potere d’acquisto delle famiglie (+1,9%), le quali sono tornate a risparmiare. A comunicarlo l’Istat nelle due rilevazioni diffuse in giornata: il conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche e l’analisi sul reddito e risparmio delle famiglie nel terzo trimestre.

Nel terzo trimestre 2014 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo per 3 miliardi di euro, con un’incidenza sul Pil dello 0,8% (-0,5% rispetto a quella del terzo trimestre del 2013. Positivo per 616 milioni anche il saldo corrente: l’incidenza sul Pil è stata dello 0,2% (+0,1%). Complessivamente nei nove mesi il saldo corrente in rapporto al Pil è calato dello 0,4% (era -0,2% nel 2013). Il terzo trimestre 2014 ha visto aumentare leggermente anche le uscite totali, cresciute in termini tendenziali dello 0,8%, con un’incidenza sul Pil del 48% (era il 47,4% nello stesso periodo del 2013). Le uscite correnti sono salite dello 0,2% (+1,2% al netto della spesa per interessi): ha pesato il calo dei redditi da lavoro dipendente, delle altre uscite correnti e degli interessi passibi (-7,8%). Le uscite in conto capitale sono cresciute dell’8 %, a causa dei nuovi criteri di registrazione dei crediti d’imposta maturati dalle imprese. Nei primi tre trimestri del 2014, le uscite totali sono pari al 48,7% del Pil, invariate rispetto al 2013.

Sempre durante il terzo trimestre del 2014 le entrate totali sono in aumento, in termini tendenziali, dello 0,4%. L’incidenza sul Pil (44,5%) è salita dello 0,4% rispetto al terzo trimestre del 2013. Le entrate correnti, in particolare, sono salite dello 0,3% soprattutto per l’aumento delle imposte indirette (+2,2%).