A quanto pare stanno arrivando nuovi aumenti sul prezzo del caffé in Italia, con un incremento che dobbiamo valutare con grande attenzione in queste ore. Negli ultimi tempi l’abituale consumo dell’espresso al banco ha conosciuto un rincaro generalizzato che ha interessato capillarmente l’intera penisola. Come evidenziato dalle rilevazioni condotte dal Centro di Ricerca dei Consumatori e da Assoutenti sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il costo medio nazionale del caffè si attesta ormai sui 1,29 euro.

I dati aggiornati sul prezzo del caffé in Italia
L’origine di questo incremento diffuso è da ricercare in una combinazione di fattori che toccano l’intera catena produttiva, a partire dalle avversità meteorologiche che hanno colpito le piantagioni nei paesi d’origine del caffè verde, riducendo l’offerta, fino alla crescita consistente delle spese energetiche e di gestione a carico dei titolari degli esercizi commerciali.
La geografia dei prezzi evidenzia tuttavia un quadro fortemente eterogeneo tra le diverse aree del Paese. Il primato della tazzina più cara spetta alla provincia di Bolzano, dove per la pausa al bar occorre spendere in media 1,51 euro. Sul versante opposto si colloca Messina, che figura tra i centri urbani maggiormente accessibili ed economici per i consumatori. Nella classifica dei rincari più marcati registrati nel corso degli ultimi cinque anni emerge in modo significativo la provincia di Pescara, posizionata subito dietro la vetta con un costo medio che ha raggiunto 1,49 euro, seguita da Ferrara dove la cifra si fissa a 1,46 euro.
Il panorama nazionale annovera ben undici province in cui la soglia della tazzina ha toccato o oltrepassato il tetto di 1,40 euro. Tra queste si segnalano Belluno, Ravenna e Trieste, tutte appaiate a quota 1,44 euro, seguite da Parma e Trento a 1,41 euro, oltre a Padova, Treviso e Udine che si fermano a 1,40 euro. In questa mappa dei prezzi, centri come Bologna presentano valori intermedi pari a 1,35 euro.
In un contesto segnato da una forte pressione verso l’alto, la provincia di Arezzo si posiziona invece in una fascia intermedia e relativamente riparata. Con un importo medio di 1,27 euro per l’espresso, il territorio aretino si colloca appena due centesimi al di sotto del dato medio nazionale. Tale valore garantisce ai residenti un risparmio di oltre venti centesimi rispetto alle punte massime toccate nel Nord Italia e si allinea in modo esatto alla spesa media rilevata in una grande metropoli come Milano. Occhio dunque all’aumento del prezzo del caffé.



