Prima chiamata per il 5×1000 del 2015, prima scadenza il 7 maggio

Entro domani 7 maggio gli enti che voglio accedere al 5×1000 – sia nuove iscrizioni che conferme degli anni passati – devono inviare la domanda all’Agenzia delle Entrate. Ogni anno si riparte da zero per cui questa scadenza è per tutti. E se poi si andasse oltre?

Disponibili gli elenchi del 5×1000

Il 5 per mille è quella parte dell’Irpef che i cittadini possono decidere di versare ad enti, organizzazioni di volontariato ed organizzazioni sportive che hanno fatto per tempo la richiesta d’inserimento negli appositi elenchi nazionali.

Su cosa sia il 5×1000, a chi vada versato e la trafila da seguire per chiedere di essere inseriti negli elenchi per tempo in base al fatto di essere enti di volontariato o associazioni sportive, ci siamo già soffermati. Nel frattempo sono stati pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gli elenchi dei pagamenti di questa quota Irpef relativa alle dichiarazioni del 2010 e quindi ai redditi del 2009.

Gli enti di volontariato che avevano chiesto di inserire il proprio codice fiscale tra i beneficiari, possono controllare la propria presenza negli elenchi. Tutti i pagamenti effettuati hanno fatto salire il monte totale a 220 milioni di euro che saranno destinati in parte ai 39 enti che hanno importi superiori a 500 mila euro, come lo sono Medici senza frontiere o Emergency, in parte a tutti gli altri enti che non superano i 500 mila euro.

Nel caso in cui un’associazione verifichi la propria assenza dagli elenchi ufficiali, può chiedere dei chiarimenti al Fisco ma è necessario considerare che in questo momento l’Agenzia delle Entrate sta effettuando una serie di controlli e se ci dovranno essere delle rettifiche i pagamenti potrebbero slittare al 2013.

Associazioni sportive: come iscriversi al 5×1000

Anche le associazioni sportive dilettantistiche possono iscriversi agli elenchi dell’Agenzia delle Entrate dei destinatari del Cinque per Mille dell’IRPEF. Secondo la legge in vigore, a parte gli enti di volontariato, possono accedere a questo finanziamento anche le associazioni sportive.

Nella definizione sono comprese le associazioni che prevedono un settore giovanili e che sono affiliate alla Federazione sportiva nazionale o ad una disciplina sportiva associata, o ad un Ente di promozione sportiva che sia però riconosciuto dal Coni.

Le associazioni sportive dilettantistiche devono rispettare alcuni requisiti per entrare nell’elenco dei destinatari del 5×1000. In particolare devono “svolgere prevalentemente” un’attività tra quelle elencate dalla normativa: avviamento e formazione sportiva per i giovani che non hanno ancora compiuto 18 anni, avviamento alla pratica sportiva per le persone che non hanno compiuto 60 anni, avviamento alla pratica sportiva per i soggetti svantaggiati dal punto di vista delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o famigliari.

Anche per loro la domanda di essere inseriti negli elenchi va trasmessa telematicamente, o personalmente se si è abilitati ai servizi Entratel, oppure tramite un intermediario abilitato.

Le scadenze cambiano ogni anni, ma per il 2012 erano le seguenti: possedere i requisiti al 21 marzo del 2012 e presentare l’iscrizione entro il 7 maggio del 2012. Le integrazioni, da presentare entro il primo ottobre, erano sottoposte al pagamento di una sanzione di 258 euro.

Enti di volontariato: come iscriversi al 5×1000

Il Cinque per Mille dell’IRPEF indicato nella dichiarazione dei redditi può essere destinato dai contribuenti, ad enti ed associazioni che svolgano attività di volontariato. Il contribuenti deve semplicemente indicare il codice fiscale del destinatario del suo 5×1000 nella casella presente nella prima parte dei modelli di dichiarazione e confermare la propria scelta con la firma.

Più lunga la trafila che gli enti di volontariato che vogliono godere di questo beneficio devono fare per rientrare nell’elenco disposto ogni anno dall’Agenzia delle Entrate, a partire dal 21 marzo del 2012.

La domanda deve essere trasmessa telematicamente dai soggetti interessati nel caso in cui siano iscritti e abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure devono essere inviati dagli intermediaria abilitati. Il termine di presentazione delle domanda cambia di anno in anno ma per avere un’idea dei tempi è sufficiente dire che per il 2012 la domanda doveva essere inviata entro il 7 maggio 2012.

Per quest’anno fiscale è stato deciso inoltre che possono partecipare al riparto delle quote del Cinque per Mille, tutti gli enti che hanno presentato le domande e le integrazioni entro il primo ottobre 2012 e che hanno versato la sanzione di 258 euro per il ritardo. I requisiti dovevano però essere posseduti al 7 maggio 2012.

Il riepilogo della domanda è fornito al richiedente al momento dell’iscrizione.

Soggetti ammessi al 5 per mille

Ci sono degli enti che hanno finalità sociali che, inviando la necessaria documentazione all’Agenzia delle Entrate, possono partecipare alla ripartizione del Cinque per Mille dell’Irpef dei contribuenti che fanno questa scelta.

Dopo aver presentato il Cinque per Mille, vediamo quali soggetti la legge ammette al godimento del beneficio. Il riferimento normativo è l’articolo 33 comma 11 della Legge n. 183 del 12 novembre 2012, conosciuta anche come Legge di Stabilità.

Questa normativa ha previsto che per il 2012 i contribuenti potessero destinare il 5 per mille sull’Irpef ad alcune categorie di soggetti che per l’esercizio finanziario 2010 potevano beneficiare del contributo.

In generale si fa riferimento al sostegno ad enti di volontariato, con le opportune divisioni che il caso necessita e che spiegheremo di seguito; al finanziamento di enti della ricerca scientifica e dell’università; al finanziamento di enti della ricerca sanitaria; al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza dl contribuente; al sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, a norma di legge che svolgono una rilevante attività d’interesse sociale.

Riguardo gli enti di volontariato si precisa che si fa riferimento agli enti di volontariato definiti dalla legge n. 266 del 1991, alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, alle associazioni che operano nei settori indicati dal Dlgs 460/1997 e alla fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dallo stesso Dlgs.

5 per mille 2012, cos’è?

Anche per il 2012, i contribuenti che hanno compilato la dichiarazione dei redditi, hanno avuto la possibilità di destinare una quota dei tributi Irpef, il 5 per mille, alle associazioni ed enti che hanno interessi sociali, secondo la definizione che degli stessi è data nella legge n. 183 del 12 novembre 2011.

Per accedere al beneficio del 5 per mille, occorre rientrare in una delle categorie di enti definiti nel Dpcm del 23 aprile del 2010. La grande novità di quest’anno è stata che i contribuenti potevano decidere di destinare il 5 per mille anche alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Gli enti e le associazioni che rispettano i requisiti stabiliti dalla legge, possono chiedere di partecipare alla ripartizione del cinque per mille presentando delle domande d’iscrizione che, per l’anno 2012, dovevano essere completate ed inviate entro il primo ottobre 2012.

Nel fare la richiesta gli enti in questione devono effettuare anche un versamento di 258 euro tramite il modello F24 e indicando il codice tributo 8115 stabilito dalla Risoluzione n. 46 dell’11 maggio 2012. I requisiti per l’accesso al cinque per mille devono essere posseduti dai richiedenti alla scadenza della presentazione delle domande d’iscrizione ad ogni settore.

I settori indicati sono quello degli enti di volontariato e quello delle associazioni sportive e dilettantistiche.